L'ANALISI
11 Maggio 2015 - 11:00
CREMONA - Sarà per il cambiamento delle abitudini alimentari (colpa anche della cirsi?) o il boom delle diete vegetariane e vegane, fatto sta che si sta presentando un fenomeno inedito: crescono i donatori di sangue con poco ferro. Un fatto che ha indotto la sezione locale dell’Avis a correre ai ripari rammentando ai suoi associati che, da questo punto di vista, è più utile mangiare carne rossa che legumi e verdure.
Il consiglio è messo nero su bianco nella mail inviata nei giorni scorsi agli iscritti (con 5.700, Cremona è la città capoluogo di provincia che ne ha di più: una media, in rapporto agli abitanti, di 8,5 contro 2,1 a livello nazionale). «Care donatrici, cari donatori, nell’ultimo anno, analizzando i vostri esame del sangue, abbiamo rilevato un progressivo aumento dei donatori carenti di ferro. Questa situazione, che è abbastanza frequente in chi dona sangue intero, può essere prevenuta con un’adeguata dieta». Questa: «A tale proposito, vi ricordiamo che i cibi più ricchi di ferro utili al vostro organismo sono le carni rosse (quella di cavallo è sicuramente la migliore, ma anche il fegato e la carne di bovino adulto) mentre legumi e verdure ne contengono una quantità insufficiente». Conclusione: «Vi suggeriamo, quindi, di non dimenticare nella vostra dieta settimanale, l’assunzione di tali alimenti. Questo è molto importante».
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