L'ANALISI
25 Aprile 2015 - 11:49
Un agente della polizia postale
CREMONA - Altre due truffe messe a segno grazie a internet a danno di altrettanti cremonesi che, abituati ad acquistare sulla rete, non avevano mai avuto problemi di sorta.
Stavolta, invece, la beffa è arrivata ed ha lasciato il segno. Nel primo caso un uomo di 38 anni, appassionato di informatica, ha acquistato, a un prezzo molto vantaggioso, un computer fisso, molto potente. Dopo aver inviato il denaro (480 euro) all’indirizzo indicato sul sito (in Francia) ha atteso invano la spedizione del computer, che mai è arrivato a destinazione. Dopo oltre un mese l’uomo ha fatto alcune verifiche ed ha scoperto che molte altre persone sono state beffate, esattamente come lui, tramite lo stesso sito, che nel frattempo è sparito.
Una vicenda analoga quella accaduta a una ragazza di 27 anni che ha creduto di fare l’affare inviando oltre trecento euro per uno smartphone di ultima generazione, marca Samsung, che nei negozi costa parecchio di più. Anche in quel caso non è stato recapitato alcunché. Il consiglio, ripetuto più volte dagli agenti della polizia postale, è quello di non avere fretta e di verificare tutti i siti prima di inviare denaro per acquisti che potrebbero rivelarsi una beffa.
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