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BASSA BRESCIANA

Uccise due rapinatori, condannato: confermati 11 anni al vigilante

Sentenza della Cassazione, l'uomo aveva sparato 15 colpi contro l'auto dei malviventi in fuga

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

17 Gennaio 2015 - 17:36

Uccise due rapinatori, condannato: confermati 11 anni al vigilante

Rilievi sul luogo della sparatoria a Quinzano

QUINZANO D'OGLIO - E' stata confermata dalla Corte di Cassazione la condanna a 11 anni e 4 mesi a Mauro Pelella, la guardia giurata che, durante una sparatoria, uccise due rapinatori che stavano fuggendo dopo aver rapinato la cassa Rurale Artigiana di Quinzano d'Oglio. Il colpo, fruttato 10mila euro, risale al 4 aprile del 2011,

Pelella aveva esploso 15 colpi in direzione dell’auto dei malviventi che si stava allontanando. Otello Astolfi, 62 anni, e Ivan Alpignano, 38 anni, morirono immediatamente. Illeso, invece, il terzo uomo della banda, Dario Delle Grottaglie, arrestato successivamente. «Non ho sparato per uccidere» ha sempre sostenuto il vigilante e il suo legale aveva spiegato che l'uomo aveva sparato percependo una aggressione nei suoi confronti. I giudici, però, non gli hanno mai creduto. Dal primo grado fino in Cassazione, infatti, la condanna è rimasta la stessa: undici anni e quattro mesi.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

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Commenti all'articolo

  • cht.andrea

    20 Gennaio 2015 - 18:47

    Quando eravamo bambini giocavamo a guardie e ladri. E i ruoli erano chiari. Meno male che a nessuno veniva in mente di fare il giudice. Altrimenti i ruoli si sarebbero ribaltati! Vergogna.

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  • alessandro.mussi

    19 Gennaio 2015 - 15:15

    mi associo al commento di tutti..siamo in un paese di burattini e ladri. mi vergogno di essere nato in questo paese di merda dove non esiste giustizia. tanto vale provare a farsela da soli.

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  • themitch

    18 Gennaio 2015 - 09:13

    Questa è l'Italia di governi corrotti che fanno di tutto per lasciare in libertà i malviventi e condannano chi fa il loro dovere, poi ci lamentiamo perché l'India tiene in scacco i due marò!!! Qui ci vuole una VERA rivoluzione della giustizia. Il giudice che ha emesso questa sentenza deve VERGOGNARSI a vita.

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