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CREMONA

'Barista cremonese vittima di usura'

Chiuse le indagini nei confronti di due cutresi

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

27 Agosto 2014 - 19:25

'Barista cremonese vittima di usura'

Il pm Francesco Messina

CREMONA - Nell’ambiente lo chiamano Ciccio. E’ Francesco Frontese, 51 anni, imprenditore calabrese di Cutro, residente a Castelvetro Piacentino. Il 6 maggio del 2012 fu arrestato con l’accusa di aver usurato un commerciante di Cremona, titolare di un locale in centro, che lo denunciò alla Guardia di finanza. Frontese finì in carcere, il suo presunto complice, Giuliano Floro Vito, 42 enne, cutrese come lui, ma residente in provincia di Reggio Emilia, venne invece denunciato. Nei loro confronti la procura ha ipotizzato il reato di usura, in concorso (tassi praticati del 162 e del 260 per cento) e ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini. Un atto che consente agli indagati (Frontese, tornato poi in libertà, ha sempre negato l’accusa) di presentarsi dal pm Francesco Messina, titolare del fascicolo, per rendere dichiarazioni o depositare memorie scritte, prima che la procura si pronunci sulla richiesta di rinvio a giudizio.

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