Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CORONAVIRUS. LE CURE A DOMICILIO

Le sentinelle del Covid. È in casa la prima linea

Un anno con le Usca: ecco come l’esercito dei medici ha garantito un servizio essenziale per tutto il territorio dell’Ats con 2.558 visite nel 2020 e 2.514 nel 2021

Bibiana Sudati

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

20 Aprile 2021 - 08:57

Le sentinelle del Covid. È in casa la prima linea

CREMONA (20 aprile 2021) - Sono nate un anno fa e hanno rappresentato la svolta per il sistema sanitario territoriale travolto dalla pandemia. Le Unità speciali di continuità assistenziale (Usca), istituite con il Decreto legge del 9 marzo 2020, a Cremona sono in servizio dal 30 marzo e continuano svolgere un lavoro silente e prezioso nelle case dei malati Covid: se all’inizio dell’emergenza sanitaria portavano aiuto a pazienti che non potevano essere trasportati negli ospedali saturi, ora danno sostegno a chi, contagiato, ha bisogno di essere monitorato con costanza e anche di ricevere una parola di conforto. L’esercito dei medici Usca, nell’ambito territoriale di Ats Val Padana, conta oggi stabilmente 48 camici bianchi, impiegati in turni di 12 ore. Sono quasi tutti medici giovani, in attesa di specializzazione o intenzionati a diventare un giorno uno tra gli ormai rarissimi Medici di Medicina Generale. Hanno tra i 26 e i 30 anni, ma in questi mesi hanno maturato un’esperienza variegata e complessa che vale oro. Con 2.558 visite domiciliari nel 2020 e 2.514 nei primi quattro mesi del 2021, sono diventati le sentinelle sul territorio in grado di controbattere tempestivamente gli attacchi del virus; hanno imparato a distinguerne i mille volti; hanno appreso a non cadere nei suoi inganni, adattandosi ai ritmi del nemico e alle esigenze della sanità territoriale. «Le Usca hanno rappresentato un aiuto fondamentale e decisivo nelle fase più cruciale della pandemia – afferma Gianmario Brunelli, direttore del dipartimento Cure Primarie di Ats Val Padana – . Sono state un’arma flessibile che ha recepito i continui cambiamenti che questa emergenza ha imposto a tutti nella cura e nell’assistenza agli ammalati. Sono state un unicum nella storia della medicina: non esisteva un modello simile al quale rifarsi, tutto è stato creato giorno dopo giorno, con fatica e grande spirito di adattamento». Le richieste che hanno dovuto soddisfare sono state in effetti molteplici: tra marzo e aprile le Usca dovevano essere il braccio armato della medicina sul territorio, aiutando i medici curanti ad assistere e salvare i malati nelle loro case, ad effettuare tamponi e la sorveglianza sanitaria di chi stava in quarantena; con il passare dei mesi hanno dato un grande supporto nella campagna vaccinale antinfluenzale e successivamente in quella anti Covid. «Abbiamo attivato sette sedi e ogni giorno sono operativi 20 medici – entra nel dettaglio Brunelli, dando anche qualche numero per descrivere il grande carico di lavoro delle unità speciali con le quali quasi quotidianamente si relaziona – . Nel 2020 grazie a loro sono stati effettuati 2.165 tamponi a domicilio, 1.058 quelli fatti dall’inizio del 2021 ad oggi. Ai quali si aggiungono gli 11.074 eseguiti in ambienti comunitari, come scuole, aziende, luoghi di lavoro e strutture di ospitalità. Importante il loro impegno anche nell’attività di screening del personale scolastico per il quale sono state spese 171 ore». Ingaggi aumentati nel tempo per dare risposta alle nuove necessità imposte dall’emergenza: «Sono stati dotati di ecografi con i quali hanno realizzato 249 esami toracici a domicilio – prosegue Brunelli – . Sono stati impiegati nella campagna vaccinale antinfluenzale dell’autunno scorso per 70 ore di servizio e oggi danno una mano alla sfida della campagna di massa anti Covid: 138 le vaccinazioni effettuate a casa di persone che non potevano essere spostate e questa sarà anche nei prossimi mesi un’attività destinata ad aumentare. Ad un anno di distanza, è innegabile che il loro coinvolgimento abbia fatto la differenza, salvando vite e sostenendo con generosità il sistema».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400