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Salini (Fi-Ppe): «Rafforzare governance Ue: l’agenzia Euspa (ex Gsa) diventi attore strategico»

L'europarlamentare: «Dobbiamo puntare sul coinvolgimento di start-up e Pmi, che ad oggi sono ancora attori isolati nonostante siano beneficiari di fondi europei per ricerca e sviluppo»

Daniele Duchi

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14 Aprile 2021 - 10:43

Salini (Fi-Ppe): «Rafforzare governance Ue: l’agenzia Euspa (ex Gsa) diventi attore strategico»

L'europarlamentare Massimiliano Salini

BRUXELLES (14 aprile 2021) - «Le eccellenze tecnologiche nella ricerca e nell’industria europee ci stimolano a scommettere con determinazione sull’utilizzo dei dati satellitari e sulla sinergia tra spazio e difesa, rafforzando il ruolo delle istituzioni Ue. L’Agenzia per il Programma spaziale europeo, Euspa (ex Gsa), ha le carte in regola per diventare il player di riferimento attorno al quale costruire un piano d’azione efficace per il raccordo tra ambiti strategici come difesa e spazio, quest’ultimo destinato a giocare un ruolo rilevante nel Recovery Plan. Allo scopo di dare vita ad un mercato europeo “downstream” per l’utilizzo dei dati satellitari di Galileo e Copernico, dobbiamo inoltre puntare sul coinvolgimento di start-up e Pmi, che ad oggi sono ancora attori isolati nonostante siano beneficiari di fondi europei per ricerca e sviluppo, e che la Commissione europea e l’agenzia Euspa dovrebbero invece integrare efficacemente nelle catene di produzione del settore spazio». E’ quanto dichiara l’eurodeputato (Fi-Ppe) Massimiliano Salini, relatore del Programma spaziale Ue 2021-2027 durante l’audizione in Commissione Industria (Itre) relativa al Piano d'azione sulle sinergie tra industria civile, della difesa e dello spazio della Commissione europea. 
«L’Europarlamento - conclude Salini - vigilerà affinché il futuro assetto mantenga saldamente la governance nel perimetro Ue, seguendo fedelmente il nuovo Programma spaziale, che assegna all’agenzia europea Euspa il ruolo di decisore finale nelle scelte strategiche e, per garantire una cooperazione proficua tra istituzioni, prevede una precisa separazione dei ruoli degli attori coinvolti, da un lato le organizzazioni internazionali come l'Esa, dall’altro la Commissione europea ed Euspa».

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