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FURTO E VIOLENZA

Tre coltellate dal ladro che gli aveva rubato la bici

Vittima dei fendenti un sedicenne: della vicenda si stanno occupando gli agenti della Polizia di Stato

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

06 Aprile 2021 - 06:38

Tre coltellate dal ladro che gli aveva rubato la bici

CREMONA (6 aprile 2021) - Tre fendenti inferti con un coltello, due alla nuca, una al volto. Un’azione improvvisa, fulminea, che poteva condurre a conseguenze ben più pesanti. Si inizia da qui, da queste sequenze drammatiche, per raccontare la vicenda della quale è stato protagonista, suo malgrado, un sedicenne che risiede in centro città, aggredito - secondo il racconto fatto dallo stesso giovane - dalla persona, (non si sa bene se una ragazza o un ragazzo) che gli aveva appena portato via la bicicletta. Tutto è avvenuto nel tardo pomeriggio dell’altro ieri. Della vicenda si stanno occupando gli agenti della Polizia di Stato, in particolare gli uomini della Squadra Mobile, che per prima cosa hanno sentito a lungo il sedicenne, già dai minuti successivi il ricovero all’ospedale Maggiore, dove è stato medicato. Inutile dire che per i genitori del 16enne sono state ore da incubo.
L’aggressione si consuma in prossimità del parco del Morbasco, ma tutto inizia in prossimità del Po, all’uscita di una canottieri. Il sedicenne assiste in diretta al tentativo di furto della sua bicicletta ed ha una reazione immediata: inizia a inseguire la persona che ha messo gli occhi sul mezzo a due ruote. Il sedicenne ha fiato, è uno sportivo, e riesce a non perder e il contatto visivo con la persona in fuga. Percorre svariate centinaia di metri sempre dietro, e a un tratto, in prossimità dell’area verde che costeggia il Morbasco, arriva il faccia a faccia. Sono pochi istanti che il sedicenne non dimenticherà facilmente. Riceve tre fendenti in rapida successione. L’intervento dei sanitari del servizio 118 scatta alle 19,48. L’uscita è in codice rosso, che indica lesioni gravi a organi vitali. Poi, per fortuna, il medico di guardia e il resto dei sanitari che accorrono in zona Po verificano un quadro clinico meno grave. Il 16enne non è in pericolo di vita. Già in quei minuti gli uomini della squadra mobile iniziano a raccogliere elementi utili per far luce su tutto e individuare chi ha inferto quelle coltellate.

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