Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CORONAVIRUS

Vaccini, mancano dosi: 'La priorità ai richiami'

Il responsabile lombardo Lucchini: 'Ne arriveranno 26 mila in meno'

Francesco Pavesi

Email:

fpavesi@cremonaonline.it

20 Gennaio 2021 - 06:38

Vaccini, mancano dosi: 'La priorità ai richiami'

CREMONA (20 gennaio 2021) - Pfizer-Biontech ha fatto sapere che ci sarà una consistente riduzione del numero di fiale di vaccino tra quelle che consegnerà questa settimana alla nostra regione. Un annuncio che ha creato non poche preoccupazioni considerando che con Emilia Romagna e Veneto, la Lombardia è tra le regioni più penalizzate da questi tagli nei rifornimenti. Arrivata al 75,6% di dosi somministrate su quelle consegnate, la Regione infatti, contava di ricevere altre 95.940 dosi, invece ne avrà 25.740 in meno. E la domanda che sorge spontanea è, ovviamente, con quali conseguenze, anche per il territorio cremonese, già così tormentato e colpito nei mesi iniziali della pandemia. Il nodo principale è quello dei richiami. Se non dovessero essere fatti nei tempi stabiliti, infatti, sarebbe vanificata la prima somministrazione, un’eventualità che si deve scongiurare ad ogni costo. Giacomo Lucchini, responsabile della campagna vaccinale lombarda anti Covid, aiuta a capire quale scenario si verrà a delineare per Cremona e la sua provincia a fronte di queste mancate consegne.

«La provincia di Cremona, nelle Asst di Cremona e Crema, anche secondo la riprogrammazione delle consegne adottata dal produttore, riceverà le dosi attese, ossia 3 pizzabox. Questi numeri, unitamente alle fiale attualmente in giacenza negli ospedali, permetteranno di proseguire nella campagna vaccinale, che da questa settimana vede prioritariamente le somministrazioni dei richiami per il completamento del ciclo vaccinale e poi la somministrazione di prime dosi agli operatori socio sanitari e agli ospiti non ancora vaccinati». Le dosi che sono in arrivo dunque, verranno dedicate in modo prioritario ai richiami, per poi proseguire in seguito, con le prime somministrazioni. Una manovra che si rende necessaria considerando che «è importante completare la fase vaccinale nella finestra per il momento indicata (che è quella di 21 giorni di distanza dalla prima, Nda), anche se sappiamo di poter allungare di qualche giorno. Le dosi residue, pur mantenendo le scorte, le utilizzeremo per continuare la Fase 1, per chi non ha ancora ricevuto il vaccino».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400