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Cremona, il dicembre nero del lavoro: i nodi vengono al pettine

Dati preoccupanti, l'allarme dei sindacati

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

18 Gennaio 2021 - 06:39

Cremona, il dicembre nero del lavoro: i nodi vengono al pettine

CREMONA (18 gennaio 2021) - Assunzioni in ‘caduta libera’ (-76,4%, mentre a livello regionale il crollo è stato pari all’82,7%; cessazioni dei rapporti di lavoro virtualmente azzerate (-99% in entrambi i casi), proroghe in picchiata del 94,8% (- 03,5% in Lombardia), trasformazioni in calo del 35,1% (45,6% i regione). E’ la situazione del mercato del lavoro in provincia di Cremona, secondo uno studio elaborato dalla Cisl Asse del Po che ‘fotografa’ l’andamento dello scorso mese di dicembre confrontandolo con quello dello stesso mese del 2019. E sono proprio i sindacati a lanciare l'allarme: "La situazione è preoccupante".

In particolare, nel periodo considerato le assunzioni sono passate da 2.436 a 574, le proroghe da 1.861 a 97, le trasformazioni da 308 a 200 e le cessazioni da 5.885 a 56. Il raffronto fra assunzioni e cessazioni evidenzia inoltre una riduzione del tasso di crescita dei rapporti di lavoro pari al 91,2%. I settori maggiormente colpiti - precisa l’analisi della Cisl Asse del Po - sono commercio e servizi, costruzioni, industria e agricoltura.

Per quanto riguarda le tipologie contrattuali, l’apprendistato -quale forma di assunzioni stabile - riscontra un calo delle assunzioni pari al 72,2% passando da 90 a 25, mentre le cessazioni sono passate da 84 a zero. Le assunzioni con i contratti tempo indeterminato sono diminuite del -53,4% (da 536 a 250) e le cessazioni da 1.112 a 30 (97,30 %). Considerando complessivamente i contratti stabili si riscontra che le assunzioni erano 626 nel 2019 mentre nel stesso periodo del 2020 sono state 275 (- 56,1 %); le cessazioni sono diminuite del -97,5% e sono passate dai 1196 del 2019 ai 30 nel 2020.
Anche i contratti flessibili riscontrano un calo, tant’è che nel 2019 le assunzioni sono state 1810 rispetto alle 299 del 2020 (-83,5%), mentre le cessazioni sono crollate da 4.689 ai 26. Venendo ai contratti di somministrazione, si registra una diminuzione del 99,2% sia per le assunzioni (da 512 a 4020) che per le cessazioni sono diminuite (da 1.075 a 2). I lavori a progetto sono passai da 13 a 2. Nei contratti a tempo determinato le assunzioni sono calate del 77,2% (da 1.285 a 293) e le cessazioni del 99,3% (da 3.535 a 24).

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