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Sabato 23 Gennaio 2021

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CORONAVIRUS. LA MUSICA

Dal vivo più niente. «Noi, i dimenticati dello spettacolo»

Musicisti, cantanti, promoter, tecnici raccontano i loro mesi più duri

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Una sala concerti desolatamente vuota

CREMONA (11 gennaio 2021) - Sono i primi ad essersi fermati, con ogni probabilità saranno gli ultimi a ripartire. Il mondo dei concerti, anche a Cremona, si interroga sul proprio futuro dopo un anno tremendo per un settore che – già prima del Covid – viveva una situazione complessa, molto spesso eroicamente tenuta in vita da musicisti, agenzie di booking, circoli e live club animati da una incrollabile voglia di proporre musica dal vivo. Una costellazione di “lavoratori dello spettacolo”, come li hanno definiti, che comprende in realtà una varietà molto ampia di figure e profili molto spesso vicini al palco, ma mai sotto i riflettori. I musicisti infatti sono solo la punta dell’iceberg: alcuni vivono esclusivamente o quasi di concerti in giro per il nord Italia o per l’intero Stivale. Ci poi sono poi i titolari dei club, i promoter con le loro agenzie, e i fonici. Un tempo sospeso il loro che, apparte la brevissima parentesi estiva, dura ormai da otto mesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

11 Gennaio 2021

Commenti all'articolo

  • Ivano

    2021/01/11 - 12:40

    Questo articolo mostra e dimostra come non tutti i cittadini italiani hanno potuto avere gli stessi diritti ma che parecchi sono stati discriminati oppure dimenticati oppure nemmeno ci si è accordi che esistevano

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