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Lunedì 18 Gennaio 2021

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EDITORIA

Pubblicità e giornali. Investire rende il doppio

Credito d’imposta: anche quest’anno chi fa pubblicità avrà un bonus dello Stato del 50 per cento

Pubblicità e giornali. Investire rende il doppio

Un’edicolante con una copia de «La Provincia»

CREMONA (8 gennaio 2021) - Nuove, importanti misure a sostegno della filiera della stampa nella legge di bilancio 2021, secondo quanto precisa in una nota la Federazione Italiana Editori Giornali. Sul supplemento ordinario numero 46 alla Gazzetta Ufficiale numero 322 del 30 dicembre scorso è stata infatti pubblicata la legge 178 del 30 dicembre (‘Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il biennio 2021-2023’). Un provvedimento nel quale - sottolinea la Fieg - si segnalano alcune misure specifiche.
Quattro riguardano il rifinanziamento e la proroga di diverse misure temporanee di sostegno alla filiera della stampa, in scadenza al 31 dicembre scorso, introdotte o modificate dai decreti che si sono succeduti negli ultimi mesi per il contrasto all’epidemia da Covid-19 (decreti ‘Cura Italia’, ‘Rilancio’ e ‘Agosto).
In particolare viene disposta la proroga, per il biennio 2021-2022, del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari effettuati sui giornali quotidiani e periodici anche online, secondo il regime speciale introdotto per il 2020 (credito calcolato sul totale degli investimenti e non solo sulla parte incrementale), con il medesimo tetto di spesa del 2020 di 50 milioni di euro annui (il riferimento è al comma 608 dell’articolo 1)..
Allo stesso modo si proroga, per il biennio 2021 - 2022, il credito di imposta riconosciuto alle edicole esclusive e alle imprese di distribuzione della stampa che riforniscono le rivendite situate nei piccoli comuni (con meno di 5.000 abitanti) e nei comuni con un solo punto vendita, nel limite di spesa di 15 milioni di euro per ciascuno dei due anni, che costituisce tetto di spesa (comma 609 dell’articolo 1).
Viene inoltre esteso al biennio 2021 - 2022 il credito di imposta per i servizi digitali riconosciuto alle imprese editrici di quotidiani e di periodici, nel limite di spesa di 10 milioni di euro per ciascuno dei due anni (era di 8 milioni per il 2020), che costituisce tetto di spesa (comma 610 dell’articolo 1).
Infine, si prevede l’inserimento tra gli acquisti ammissibili con l’App 18 (destinata ai giovani che compiono 18 anni nel 2021) anche degli abbonamenti a giornali periodici, in aggiunta agli abbonamenti a giornali quotidiani già ammessi a partire dal 2020 (comma 611 dell’articolo 1).
Una misura riguarda invece il sostegno alla domanda di quotidiani, riviste e periodici anche in formato digitale. Viene così introdotto per il biennio 2021 -2022, un regime sperimentale di sostegno alla domanda di servizi informativi delle famiglie a basso reddito (con riferimento ad un Isee non superiore a 20 mila euro annui). Il sostegno è riconosciuto con la previsione di un contributo integrativo, per un importo massimo di 100 euro, al voucher per l’acquisizione dei servizi di connessione ad internet. Il contributo aggiuntivo è erogato anche sotto forma di sconto sul prezzo di vendita di abbonamenti a quotidiani, riviste o periodici, anche in formato digitale. Il contributo è concesso entro il limite complessivo di 25 milioni di euro per ciascuno dei due anni, che costituisce limite di spesa. Quest’ultima misura è disciplinata dai commi 612 e 613 dell’articolo 1.

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08 Gennaio 2021