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Domenica 17 Gennaio 2021

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PRALBOINO

Vacche uccise dal botulino, stalla in dono: dal disastro alla rinascita

Zani: 'Ripartiamo grazie ai capi regalati da tante aziende'

Vacche uccise dal botulino, stalla in dono: dal disastro alla rinascita

PRALBOINO (4 dicembre 2020) - Sono bastati 15 giorni per mandare in fumo il lavoro di una vita, per svuotare la stalla dopo la morte di 38 vacche da latte (delle 41 in lattazione) malate di botulino e provocare un danno complessivo da circa 100 mila euro. Sono bastate poche settimane per sensibilizzare tantissimi agricoltori e allevatori cremonesi, bresciani, mantovani e lodigiani a donare esemplari fino ad arrivare sull’ordine della cinquantina, quindi oltre ogni aspettativa, per salvare un’azienda colpita da un episodio tanto raro, quanto letale. È la storia di una solidarietà diffusa a supporto di chi rischiava di dover chiudere l’attività. È la storia di umanità che vede protagonisti il 55enne Gianpaolo Zani, titolare di Cascina Rezzano a Pralboino, e la moglie, la 54enne (compiuti ieri) Lia Petrelli, originaria di Castelverde. «È stata una tragedia – raccontano – vedere il lavoro di tutta la vita distrutto senza poter fare nulla. Non sapevamo più cosa fare, da soli sarebbe stato impossibile riprendere l’attività. Ma dal buio più profondo ha poi iniziato a risplendere questa luce di solidarietà a dir poco abbagliante. Quindi vogliamo ringraziare di cuore tutte le persone che ci stanno aiutando, non abbiamo parole per dimostrare loro la nostra infinita gratitudine. Partendo dalla prima e della più generosa, Elisabetta Quaini. Abbiamo percepito un calore umano fortissimo, siamo stati sostenuti e incoraggiati anche da persone che non conoscevamo e questo ci dà la forza per ricominciare».

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

03 Dicembre 2020

Commenti all'articolo

  • Giulio

    2020/12/04 - 15:53

    Bravi

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