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Sabato 23 Gennaio 2021

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'Cristo non ha mani' con il giornale La Provincia

La lettera pastorale del vescovo Antonio Napolioni domenica sarà distribuita gratis nella Diocesi di Cremona

'Cristo non ha mani' con il giornale La Provincia

Il vescovo Antonio Napolioni e la copertina di 'Cristo non ha mani'

CREMONA (27 novembre 2020) - Domenica con il giornale La Provincia sarà distribuita gratuitamente la nuova lettera pastorale del vescovo Antonio Napolioni. Il volumetto sarà disponibile nelle edicole della Diocesi di Cremona, allegato al quotidiano. Cristo non ha mani. I gesti dei discepoli missionari riprende un testo attribuito a un autore fiammingo del XIV secolo e successivamente diffuso da Raoul Follereau, l’apostolo dei lebbrosi. «Cristo non ha mani/ha soltanto le nostre mani/per fare oggi il suo lavoro»: è un preciso invito all’impegno e al coinvolgimento non solo dei credenti, ma di chiunque voglia condividere cura e responsabilità nei confronti degli altri e della società in cui viviamo. «Noi siamo l’unica Bibbia/che i popoli leggono ancora/siamo l’ultimo messaggio di Dio/scritto in opere e parole». Se non ci si limita a una lettura superficiale, sono parole forti, che chiamano direttamente in causa i lettori. Il volumetto è insolito anche dal punto di vista grafico, arricchito da fotografie e con i testi che assomigliano a salmi o a preghiere. È proprio il vescovo a spiegare il senso di questa lettera pastorale, diversa dalle precedenti anche nella forma, che si offre come un’occasione di contemplazione, di meditazione. «Cristo - ha detto Napolioni presentando la lettera sulla pagina Facebook della Diocesi - è venuto a seminare il Vangelo e ha bisogno di innamorati del Vangelo che lo seminino ancora con la loro vita». Non solo, ma nell’intervento conclusivo, monsignor Napolioni scrive: «Io conto sulle vostre mani, magari su ciò che anche voi vorrete scrivermi, condividendo il frutto della vostra riflessione», aggiungendo anche l’indirizzo mail (vescovo@diocesidicremona.it) cui tutti, purché firmandosi, possono rivolgersi.

Qual è la genesi di questa lettera pastorale?
«Questo intervento - spiega - è nato precedentemente al periodo della pandemia che stiamo vivendo, ma è cambiato il senso della ministerialità e dell’impegno. In un periodo di particolare sofferenza e dolore, siamo stati a lungo impossibilitati a celebrare insieme l’Eucarestia e a mantenere l’attività abituale degli oratori. La ministerialità è entrata nel lavoro, nella vita di casa, nella ferialità. Cristo ha bisogno di ognuno di noi, siamo noi le sue mani, tanto più in questo periodo particolarmente difficile. L’immagine delle mani è al tempo stesso semplice e concreta. In questo periodo è aumentata la sofferenza, ma anche la solidarietà e la volontà di dare aiuto. La Chiesa e ovviamente anche la Chiesa cremonese lo sta dimostrando in tanti modi. È cresciuto il bisogno materiale ed è cresciuto il bisogno spirituale. Cerchiamo di dare risposte».

INTERVISTA INTEGRALE SU LA PROVINCIA DEL 27 NOVEMBRE 2020

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27 Novembre 2020