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Giovedì 26 Novembre 2020

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CREMONA

Le Fiere Zootecniche 2020 in versione digitale

Il Dpcm blocca la manifestazione in presenza. Il presidente Biloni: «Al fianco degli allevatori. Al lavoro per proporre subito soluzioni innovative»

Le Fiere Zootecniche in versione digitale

Roberto Biloni, presidente di CremonaFiere

CREMONA (28 ottobre 2020) - Dieci giorni sono bastati a modificare radicalmente lo scenario e a stravolgere le prospettive dell’intero sistema fieristico nazionale: se il Dpcm del 13 ottobre aveva confermato il regolare svolgimento di fiere e congressi «previa adozione di protocolli validati dal Comitato tecnico-scientifico», il decreto firmato nella notte fra sabato e domenica scorsi ha invece imposto lo stop a tutte le manifestazioni nazionali e internazionali di stampo fieristico. CremonaFiere, come tante altre realtà, si trova ancora una volta costretta a riformulare i propri piani. Con l’amara consapevolezza di vedere frustrati gli sforzi compiuti negli ultimi mesi, ma con la ferma volontà di non dissipare quell’enorme patrimonio di progetti sviluppati in vista delle Fiere Zootecniche Internazionali, già fissate dal 3 al 5 dicembre: «La Fiera non potrà svolgersi come ce l’eravamo immaginata – sottolinea il presidente di CremonaFiere, Roberto Biloni -. Se gli allevatori non possono andare alla Fiera, allora la Fiera andrà dagli allevatori». Perché la società fieristica si è già messa all’opera per valorizzare «quanto di positivo è stato fatto in questo periodo» attraverso una serie di proposte ad alto contenuto innovativo, declinate in chiave digitale. Non soltanto con una selezione di contenuti tecnico-scientifici che saranno fruibili online: «Abbiamo in mente alcune soluzioni che permetteranno di promuovere il lavoro straordinario degli allevatori, di esaltare il ruolo delle imprese e di rimarcare il protagonismo di Cremona all’interno del sistema agro-zootecnico». 

L’attenzione sarà rivolta, in modo particolare, al mondo allevatoriale: «Abbiamo registrato la disponibilità di numerose aziende a prendere parte alla mostra zootecnica che avevamo pianificato, un appuntamento di altissimo livello, sebbene in forma ridotta e a porte chiuse – dichiara il presidente della Fiera –. Questo progetto non andrà disperso e verrà rimodulato con l’obiettivo di raccontare gli allevamenti e di dare risalto all’eticità, alla sostenibilità, alla sicurezza e alla qualità del lavoro degli imprenditori zootecnici. Sì, la Fiera vuole veicolare un messaggio importante per tutta la filiera, che si è sacrificata anche nelle fasi più complicate della crisi, senza interrompere le proprie attività neppure durante il lockdown».

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28 Ottobre 2020