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Giovedì 26 Novembre 2020

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CORONAVIRUS. IL COMMERCIO

Centri commerciali, parte il ricorso al Tar

Contro il provvedimento firmato dalla giunta di Attilio Fontana che stabilisce la chiusura nel fine settimana, sino al 13 novembre, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari, prodotti per l’igiene e le farmacie

Centri commerciali, parte il ricorso al Tar

Il centro commerciale Scalo Milano

CREMONA (28 ottobre 2020) - È già successo a Berlino, dove, pochi giorni fa, il Tribunale ha dato ragione a bar e ristoranti, ai quali il Governo chiedeva di chiudere alle 23. Ora ci provano anche in Lombardia. I centri commerciali portano davanti al Tar l’ordinanza della Regione sulla chiusura nel weekend. In questi giorni si sta preparando il ricorso contro il provvedimento firmato dalla giunta di Attilio Fontana che stabilisce la chiusura nel fine settimana sino al 13 novembre, fatta eccezione per la vendita di generi alimentari, prodotti per l’igiene e le farmacie. Lo riporta il Sole 24 Ore. «Noi non siamo una delle cause di propagazione del Coronavirus». L’ordinanza della Regione, entrata in vigore prima del Dpcm firmato domenica scorsa dal premier Giuseppe Conte, rimane in vigore sul fronte dei centri commerciali, in quanto inasprisce le regole nazionali e non le contraddice. In Lombardia, il settore terziario è in una doppia morsa: da un lato, il coprifuoco delle 18 fissato per ristoranti, bar e pub; dall’altro, la chiusura dei centri commerciali, fatti salvi i servizi essenziali. L’iniziativa del ricorso al Tar è di Davide Lardera, amministratore delegato del centro Scalo Milano, a sud del capoluogo lombardo. Il manager sta coordinando tutti gli altri 19 centri commerciali milanesi più i moltissimi della Lombardia.

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27 Ottobre 2020