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Martedì 20 Ottobre 2020

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SANITA' CREMONESE

Pronto Soccorso: il concorso finisce davanti al giudice

Il nuovo primario per i prossimi cinque anni è Francesca Maria Cò, che arriva dall’Asst di Lodi. Alla selezione non ammessa Lia a Beccara, che ha guidato la struttura e che non si arrende

Pronto Soccorso:  il concorso finisce davanti al giudice

CREMONA (18 ottobre 2020) - Il Pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Cremona ha un nuovo primario: è Francesca Maria Cò, che arriva dall’omologa struttura dell’Asst di Lodi (da Lodi, peraltro, vengono anche gli ultimi primari incaricati, in Ortopedia e Terapia intensiva) che dirigerà il reparto per i prossimi 5 anni. La dottoressa Cò è iscritta all’Ordine dei Medici dal 1999, ha sempre prestato servizio presso l’Asst di Lodi, tranne una parentesi presso il 118 di Pavia nel 2016 e a inizio 2017 e, dunque, ora dirigerà il Pronto soccorso di Cremona.
È questo l’esito del concorso reso noto dal decreto 393, firmato dal direttore generale dell’Asst di Cremona Giuseppe Rossi. Concorso chiuso, dunque, ma non per tutti: sulla procedura infatti pende la posizione della dottoressa Lia a Beccara, già primario (facente funzioni) della medesima struttura e non ammessa alla procedura selettiva. Che cosa è accaduto?
Il direttore generale — spiega il decreto pubblicato sull’albo pretorio dell’Asst — ha preso atto delle valutazioni espresse dalla commissione rispetto ai candidati Lia a Beccara, Gianpietro Briola, Maria Francesca Cò, Davide Eusebio, Stefano Favalli, Sara Martinenghi, Michele Mitaritonno, William Zuccon.
L’esito del concorso è legato al curriculum di ogni candidato e, al termine dell’iter, la valutazione è stata la seguente: Francesca Maria Cò 79,500 punti; Sara Martinenghi 78,400; Michele Mitaritonno 75,000; Gianpietro Briola 73,000; Stefano Favalli 65,800; Davide Eusebio 65,500; William Zuccon 52,500.
Manca nella graduatoria Lia a Beccara, che negli ultimi anni è stata prima responsabile dell’unità semplice e poi direttore facente funzioni dell’unità complessa del Pronto soccorso, dopo che l’ex primario Antonio Cuzzoli è andato in pensione. Perché? Nel medesimo decreto, il direttore generale spiega che la dottoressa a Beccara è risultata non ammissibile in quanto «i servizi documentati dalla candidata non sono stati ritenuti utili ai fini dell’ammissione».

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18 Ottobre 2020