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Domenica 29 Novembre 2020

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CORONAVIRUS. IL FRONTE RSA

Visite vietate nelle case di riposo: torna la paura

Ordinanza della Regione: stop agli ingressi salvo casi eccezionali. Nelle strutture massima allerta, dirigenze e Ats a stretto contatto

Visite vietate nelle case di riposo: torna la paura

CREMONA (16 ottobre 2020) - Il Covid 19 sta stringendo la sua morsa. Contagi e ricoveri aumentano e l’attenzione si rivolge ancora una volta verso i più fragili. Sono giorni di agitazione nelle Rsa e nelle strutture socio sanitarie del territorio: il nemico è alle porte e i vertici aziendali sono in allerta. Si attendevano nuove indicazioni e sono arrivate ieri sera nell’ordinanza della Regione firmata dal governatore Attilio Fontana: «L’accesso alle strutture delle unità di offerta residenziali della rete territoriale da parte di familiari/caregiver e conoscenti degli utenti è vietata, salvo autorizzazione del responsabile medico, ovvero del Referente Covid 19 della struttura stessa (esempio: situazioni di fine vita) e, comunque, previa rilevazione della temperatura corporea all’entrata e l’adozione di tutte le misure necessarie ad impedire il contagio». Tradotto: ingressi di nuovo chiusi come nei mesi più bui salvo casi eccezionali. 

Alcune strutture avevano già deciso di sospendere le visite di famigliari e parenti ancora prima dell'ordinanza regionale: la decisione sulla chiusura a Cremona Solidale era arrivata nel primo pomeriggio, dopo la riunione tra il direttore generale, Emilio Tanzi, quello sanitario Aldo Pani e i vertici aziendali che si è tenuta ieri mattina. Con l’entrata in vigore del nuovo decreto, alla Fondazione Benefattori Cremaschi avevano già deciso di sospendere, a partire da oggi, gli ingressi dei familiari degli ospiti della residenza sanitaria assistenziale per anziani Lucchi di via Zurla e dell’istituto di cure intermedie Kennedy, dove ha sede anche l’hospice per malati terminali. A Pandino tutto sospeso: «Unica scelta possibile». Prima della decisione del governatore Fontana, al Vismara di San Bassano si era già deciso di rallentare le visite. O meglio, di dichiararle sospese fino alla scadenza dell’ultimo Dpcm ritagliandosi però un margine di discrezionalità per eventuali esigenze rilevate dalla direzione sanitaria. Secondo le intenzioni dei vertici dell’Istituto, per ora doveva rimanere aperta alle visite dei parenti e congiunti la Rsa della Fondazione Carlo Busi di Casalmaggiore. Fino a ieri sera non erano state prese decisioni diverse rispetto alle scorse settimane, per cui si riteneva che gli ospiti della struttura potessero incontrare di persona i propri cari, sempre seguendo le norme di accesso che sono state messe in atto in questi mesi. Ma le disposizioni regionali hanno fatto ‘saltare il tavolo’. Alla Fondazione Elisabetta Germani di Cingia de’ Botti, invece, ieri il direttore della struttura Ivan Scaratti, aveva già deciso di interrompere l’accesso alle visite. 

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15 Ottobre 2020