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Domenica 25 Ottobre 2020

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CASTELVERDE

Aereo precipitato, ipotesi impatto in volo con paracadutista

Tutte in salvo le altre persone a bordo. Le vittime sono il pilota Stefano Grisenti di 54 anni e il paracadutista Alessandro Tovazzi, 41 anni, di Arco di Trento

Aereo precipitato, ipotesi impatto in volo con paracadutista

CASTELVERDE (20 settembre 2020) - In attesa dell’arrivo a Cremona, presumibilmente nel pomeriggio, dell’ispettore inviato dall’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv), sull'incidente aereo che si è verificato questa mattina in località Livrasco, nel comune cremonese di Castelverde, prende corpo un’ipotesi al momento valutata con riserva ma già accreditata dagli inquirenti. Confermato che il Pilatus PC-6 era decollato dall’Aero Club del Migliaro e che a bordo c'erano il pilota e alcuni paracadutisti, pare che ad innescare lo schianto possa essere stato l’impatto in volo tra il velivolo e l’ultimo dei paracadutisti a lanciarsi, che avrebbe indossato la tuta alare. Sarebbe stato quell'urto, sempre secondo la ricostruzione comunque al vaglio, a far perdere quota all’aereo sino alla caduta costata la vita al pilota e al paracadutista che avrebbe urtato contro l’aereo. Le altre persone a bordo, il cui numero è ancora da accertare, si erano già lanciate e sono in salvo. Le vittime sono il pilota Stefano Grisenti di 54 anni, di San Secondo Parmense, e il paracadutista Alessandro Tovazzi, 41 anni, di Arco di Trento.

Il sostituto procuratore Vitina Pinto, titolare delle indagini sull'incidente aereo avvenuto questa mattina, è arrivato all’aeroporto del Migliaro. Secondo i primi riscontri, sembra proprio che ad innescare lo schianto sia stato l’impatto in volo con l’ultimo dei paracadutisti a lanciarsi: indossava la tuta alare e avrebbe urtato l’ala del Pilatus danneggiandola fino a provocare la caduta.

Dolore e incredulità all’Aero Club del Migliaro, a Cremona, da dove era decollato l’aereo con nove paracadutisti a bordo poi precipitato nella campagna circostante. Vanna Bazzi, la presidente dello Sky Team, il gruppo di appassionati di paracadutismo di Cremona, conosceva da 20 anni Stefano Grisenti, il pilota morto nello schianto. «Era un grande esperto - ha spiegato Bazzi - come lo era il paracadutista. L'aereo? Sono certa fosse in buone condizioni. Deve essere accaduto qualcosa di anomalo, qualcosa di attribuibile al destino. Di fronte a tragedie simili è necessario fermarsi a riflettere. Cosa faremo domani? Non lo so. Ora penso solo alle vittime e alle loro famiglie». Prudenza e dolore anche nelle parole di Angelo Castagna, presidente dell’Aero Club: «Sono aperte due inchieste, una della magistratura e una dell’Enac. Noi non possiamo far altro che garantire tutta la nostra collaborazione agli inquirenti e pensare a chi purtroppo non c'è più».

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20 Settembre 2020