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Domenica 25 Ottobre 2020

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CORONAVIRUS. IL FILM

"A Viso Aperto", stasera la proiezione dedicata a chi ha affrontato l’emergenza epidemica

Dalle 20.30 piazza Marconi diventa un cinema sotto le stelle. In apertura l'esibizione della violinista Yokoyama

"A Viso aperto", stasera la proiezione dedicata a chi ha affrontato l’emergenza epidemica

L'allestimento del cinema all'aperto in piazza Marconi

CREMONA (18 settembre 2020) - Questa sera piazza Marconi diventa un cinema sotto le stelle per la proiezione del docufilm «A viso Aperto», girato durante il lockdown con l’ideazione di Luigi Crespi e sotto la direzione di Ambrogio Crespi: l’appuntamento è per le 20.30, esclusivamente su invito a causa delle norme anti-Covid. La riproduzione della pellicola è il momento centrale della serata intitolata «La Cura come Cultura», dedicata a chi ha affrontato l’emergenza epidemica con tenacia: ai sanitari, ai volontari, a chi si è ammalato, a chi non c’è più e a chi ha donato. In apertura è prevista l’esibizione della violinista Lena Yokoyama, che torna a casa dopo il concerto dal tetto dell’ospedale di Cremona ascoltato in tutto il mondo. L’obiettivo dell’evento, sponsorizzato da Ferraroni Mangimi, è valorizzare tutte le arti quali elementi fondanti del benessere della persona e della civiltà. All’evento partecipano il prefetto Vito Danilo Gagliardi, l’assessore regionale alla Cultura Stefano Bruno Galli, il sindaco Gianluca Galimberti, il direttore generale dell’Asst Giuseppe Rossi, il segretario generale dell’associazione Uniti per la Provincia di Cremona Giovanni Bozzini e la responsabile della Comunicazione dell’Asst Stefania Mattioli, oltre al regista e agli autori del docufilm.
«Sentivamo la necessità di incontrare le persone che hanno attraversato con noi l’emergenza – spiega il dg Rossi –, di ringraziarle con la nostra presenza, con lo sguardo, in un luogo diverso dall’ospedale. In platea saranno presenti le istituzioni, gli operatori sanitari, tecnici e amministrativi, le associazioni di categoria, il mondo del volontariato, dello sport e della stampa. Ci saranno pazienti e famigliari. Gli studenti del corso di Laurea in infermieristica, i collaboratori dell’ospedale da campo dei Samaritan’s Purse e i donatori; la Croce Rossa, la Protezione Civile e Siamo Noi Onlus. Per l’Asst di Cremona partecipare alle riprese di «A viso aperto» è stato importante sia dal punto di vista umano che istituzionale. La possibilità di lasciare una traccia tangibile, visiva, di quanto è accaduto a Cremona, nei mesi dell’emergenza, rappresenta un riconoscimento per il lavoro svolto dai sanitari. Le testimonianze raccolte da Ambrogio Crespi sono intense e rispettose; raccontano come le persone, nei diversi ruoli, si sono sentite, cosa hanno provato e quali cicatrici emotive e psicologiche sono rimaste nel loro profondo». E Mattioli aggiunge: «Abbiamo scelto di raccontare sin dall’inizio, immaginazione e creatività hanno fatto notizia, ci hanno aiutato ad attraversare il dolore».

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18 Settembre 2020