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Lunedì 21 Settembre 2020

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AGRICOLTURA

600 cacciatori lombardi autorizzati al 'controllo' dei piccioni, 19 sono cremonesi

È di 20 mila il numero dei capi prelevabili. L'assessore Rolfi: la specie porta rischi sanitari in allevamenti ed ha prodotto 900 mila euro di danni al comparto produttivo

 600 cacciatori lombardi autorizzati al 'controllo' dei piccioni, 19 sono cremonesi

MILANO (16 settembre 2020) - La Regione Lombardia ha pubblicato un decreto riguardante l'autorizzazione al controllo della specie 'colombo di città' per prevenire danni all'agricoltura mediante prelievo venatorio, nel periodo 20 settembre 2020 - 20 gennaio 2021. Il numero massimo di capi prelevabili è pari a 20.000 e sono stati autorizzati al controllo 600 cacciatori, a fronte di 736 richieste di autorizzazione. Le deroghe al prelievo venatorio sono state approvate dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale.  

"Il 'colombo di città' è una specie - ha ricordato l'assessore regionale lombardo all'Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, Fabio Rolfi - che crea danni ingenti ai campi di frumento, girasole, mais, orzo, pisello, riso e soia. Oltretutto porta un rischio di carattere sanitario negli allevamenti. Visto che siamo una delle prime regioni zootecniche d'Europa non possiamo correre rischi. I piccioni possono ospitare una quantità di patogeni di varia natura trasmissibili per via aerea e non solo".  

In Lombardia, l'importo dei danni accertati alle produzioni agricole dal colombo di città è stato di 932.000 euro fra il 2004 e il 2019. Per non superare il limite massimo totale di capi prelevabili, ogni cacciatore autorizzato al controllo del colombo di città, potrà prelevare un numero non superiore a 33 capi totali nel corso del periodo consentito ed un numero di capi giornalieri non superiore a 30. 

"La Lombardia è la prima regione agricola d'Italia e l'agricoltura va difesa anche attraverso una alleanza sempre più stretta tra mondo agricolo e venatorio. Nella nostra regione il settore primario dà lavoro a oltre 230 mila persone e intendiamo intraprendere ogni azione possibile per valorizzare il nostro sistema agroalimentare, che sarà il principale protagonista della ripartenza economica" conclude l'assessore. 

Numero di cacciatori autorizzati per provincia

Bergamo 67

Brescia 227

Como 18

Cremona 19

Lecco 2

Lodi 12

Mantova 132

Milano 88

Monza Brianza 17

Pavia 13

Varese 5

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

16 Settembre 2020

Commenti all'articolo

  • Paolo

    2020/09/17 - 10:20

    Pur non entrando nel merito della congruità di questa decisione, ricordando le altre prese in precedenza dall'assessore Rolfi e dalla Giunta regionale è fin troppo evidente che l'approccio verso l'ambiente è sempre negativo, c'è sempre l'animale da sterminare, sembra che per Rolfi l'unico animale buono sia l'animale morto, mai un gesto positivo verso le forme di vita non allevate o coltivate, mai, sempre e solo doppiette e pesticidi. Con questa politica l'agricoltura lombarda si sta isolando dal resto della società.

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