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Giovedì 01 Ottobre 2020

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CORONAVIRUS. LA SCUOLA

Bimbi, più tutele ad allergici e malati cronici

L'operatore socio sanitario Marc Nanko: «Non allontanateli al primo starnuto, servono norme flessibili»

Bimbi, più tutele ad allergici e malati cronici

CREMONA (12 settembre 2020) - «Le linee guida per il contenimento del contagio in ambito scolastico rischiano di discriminare tutti quegli studenti che soffrono di allergie, infiammazioni delle adenoidi e malattie respiratorie croniche». A lanciare l’allarme è Marc Nanko, operatore socio sanitario all’ospedale Oglio Po e presidente dell’associazione Africa nel cuore. «Credo di parlare a nome di tanti genitori che, come me, hanno un figlio con problemi di salute i cui sintomi possono essere facilmente confusi con quelli di un’infezione da Coronavirus – sottolinea Nanko –. In base al protocollo anti-Covid, un bambino che è raffreddato o starnutisce non può restare in classe. Eppure la Costituzione italiana specifica che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale». Il tema è serio e coinvolge un altissimo numero di famiglie: «Di fatto, quella dei ministeri dell’Istruzione e della Salute è una vera e propria discriminazione a tavolino – afferma Nanko –. La psicosi da Covid non può penalizzare bambini e ragazzi con una storia clinica già nota». Parole esplicite che invitano a una riflessione approfondita, a maggior ragione perché a pronunciarle è un operatore ospedaliero che con il morbo lotta quotidianamente fin dalla sua comparsa in territorio cremonese.

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11 Settembre 2020