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Mercoledì 30 Settembre 2020

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CORONAVIRUS. L'ECONOMIA

Buzzella: «Noi dimenticati dal Governo»

Il presidente dell’Associazione Industriali a tutto campo. «Le imprese continuano ad essere viste con sospetto e manca visione del futuro. Il nodo dell’occupazione»

Buzzella: «Noi dimenticati dal Governo»

Francesco Buzzella

CREMONA (11 settembre 2020) - Lo sforzo e le incognite del mondo economico per ripartire dopo la pandemia Coronavirus, le preoccupazioni per l’occupazione, il tema delle infrastrutture, l’imminente referendum per il taglio dei parlamentari, il commissariamento della Camera di Commercio. A meno di un mese dall’assemblea generale annuale, che si terrà a Cremona il 6 ottobre, il presidente provinciale di Confindustria, Francesco Buzzella, fa il punto della situazione con il quotidiano La Provincia. Senza nascondere le proprie preoccupazioni, rivendicando con orgoglio il ruolo dell’impresa per la tenuta del Paese, inviando un messaggio preciso al Governo e lanciando alcune importanti sfide.

Presidente Buzzella: innanzitutto un termometro della situazione. Il tessuto economico cremonese come sta reagendo alla crisi post Covid?
«Il lockdown ha pesato e non poco. Lo scenario internazionale è preoccupante: in Francia si è perso un 13,8%, in Spagna il 18,2, nel Regno Unito addirittura il 20,4%. Noi nel secondo trimestre siamo a -12,4%. Se dal punto di vista congiunturale a luglio c’è stata una risalita del 7,5% il dato tendenziale con l’anno precedente ci vede ancora molto indietro. Ma il dato che fatalmente subirà più contraccolpi sarà l’occupazione, per la quale ci attendiamo gravi ripercussioni. Guardando il nostro territorio le rilevazioni al mese di giugno dei dati dell’industria, ancora condizionati in misura considerevole dagli effetti dell’emergenza sanitaria, indicano una produzione in consistente calo: del 3,9% sul trimestre e quasi del 13% su base annuale. Detto questo, il settore industriale si conferma il salvagente del Paese e tra mille difficoltà sta cercando di reagire e recuperare».

Dalle ultime dichiarazioni del presidente nazionale di Confindustria emerge ancora forte nel Paese un sentimento anti-impresa. Lei condivide le preoccupazioni di Carlo Bonomi, che il 6 ottobre sarà l’ospite d’onore della vostra assemblea generale?
«Purtroppo si. Spiace tornare sempre su questi temi, ma la realtà è quella di una mancanza di visione strutturale sui temi economici e se non matureremo una tempestiva pianificazione sullo sviluppo rischieremo anche i fondi destinati dall’UE al Recovery Fund. Ricordiamoci che le risorse europee non sono scontate e automatiche, ma verranno concesse solo a fronte di un piano chiaro che punti su investimenti ed infrastrutture. Le imprese in Italia vengono sempre viste con sospetto, ma diventano bersagli utili da colpire con nuove imposte: cito per tutte la plastic tax, che è stata rinviata, ma non cancellata. Non dimentichiamo la visione di uno Stato che entra direttamente nella gestione privata e che sceglie di nazionalizzare, oggi l’Alitalia domani chissà anche l’Ilva, e questo senza avere un minimo piano industriale».

Da parte vostra c’è dunque grande insoddisfazione?
«A volte Confindustria viene definita filogovernativa, altre volte è accusata di voler fare opposizione. Addirittura oggi si dice voglia indebolire e licenziare il governo Conte. La verità è che ci piacerebbe partecipare a confronti costruttivi e dare la nostra visione sui temi che ci appartengono e che conosciamo bene. I vari decreti di questi mesi hanno impegnato risorse per 100 miliardi , ma solo una piccola parte è stata destinata alle imprese. Gli strumenti messi in campo sono bonus e misure emergenziali. Credo che il problema vero sia la mancanza di analisi e di competenza di chi è chiamato a decidere. Si va a tentoni e lo dimostrano il caos sul tema tamponi, ma anche la confusa gestione della riapertura delle scuole. Non ci si può porre il problema del ritorno in classe degli studenti solo pochi giorni prima del via del nuovo anno scolastico. Se una organizzazione aziendale funzionasse così, fallirebbe in breve».

INTERVISTA INTEGRALE SU LA PROVINCIA DELL'11 SETTEMBRE 2020

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

11 Settembre 2020

Commenti all'articolo

  • renzo

    2020/09/11 - 12:41

    "Le imprese in Italia vengono sempre viste con sospetto " e da un governo Giallorosso cosa si pretende?

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  • la talpa

    2020/09/11 - 11:45

    Ecco una persona competente che non viene ascoltata,!!!!!!!! L’avvocatuccio Del popolo cosa risponde da incompetente?

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