il network

Martedì 04 Agosto 2020

Altre notizie da questa sezione


CRONACA

Furti farmaci oncologici a Trieste, 4 arresti

Banda da Napoli, legame con indagine su ricettatori Cremona

Furti farmaci oncologici a Trieste, 4 arresti

TRIESTE (28 luglio 2020) - Quattro persone, tre uomini e una donna, sono stati arrestati dalla Squadra Mobile e dal Reparto operativo dei Carabinieri di Trieste dopo un’indagine che li ha individuati come i responsabili di un maxifurto di farmaci oncologici dall’ospedale Maggiore cittadino, avvenuto nel febbraio 2019, per un valore di circa 400 mila euro. Gli arresti sono stati effettuati a Napoli e Melito di Napoli, in dove i quattro risiedono, base per numerosi altri "raid» in giro per la Penisola. L’indagine della Procura della repubblica di Trieste si è incrociata con quella di Cremona, che ha portato nel settembre scorso ad arresti nella cittadina lombarda, con la scoperta di una «centrale» di ricettazione di farmaci gestita da cittadini egiziani, che acquistavano la refurtiva e la spedivano nel Paese africano, in Turchia e in Francia. Da quanto scoperto, i farmaci sarebbero stati rivenduti a un decimo del valore nominale ai ricettatori. Altri accertamenti sono in corso per verificare se la banda abbia messo a segno altri furti di farmaci avvenuti nel capoluogo giuliano.

In manette sono finiti quattro pregiudicati, tra i 38 e i 69 anni, di cui il più giovane, S.C., residente a Napoli, è ritenuto l’organizzatore del furto, gli altri tre gli esecutori materiali. Tutti sono reclusi nel capoluogo campano. Altre persone risultano indagate, per aver avuto ruoli sia durante furto che per la ricettazione dei medicinali trafugati. I tre esecutori, dopo essere arrivati a Trieste a bordo di una Fiat Punto, mentre uno di essi attendeva in automobile, erano entrati nella farmacia dell’Ospedale Maggiore e approfittando della scarsa sorveglianza dei locali, coperti con passamontagna, hanno portato via 291 confezioni di farmaci oncologici. Da Trieste, i tre hanno poi fatto tappa a Moggio Udinese, nell’abitazione di un conoscente risultato ignaro, dove hanno lasciato la sacca con gli attrezzi da scasso, quindi hanno informato il 'capò e i ricettatori, inviando via cellulare le fotografie della refurtiva. Polizia e Carabinieri, coordinati dal Procuratore della Repubblica facente funzioni, Federico Frezza, sono partiti dai pochi fotogrammi della videosorveglianza e da altre riprese delle telecamere cittadine, individuando gli autori del furto, i veicoli e le utenze telefoniche, con accertamenti sui transiti autostradali. La Punto, risultata intestata a una società di noleggio di Napoli, aveva raggiunto Trieste il 31 gennaio e 5 e 6 febbraio precedenti, date dei verosimili sopralluoghi. Parallelamente l’analisi dei tabulati telefonici ha portato a risalire anche a gruppo egiziano in Lombardia, deputato alla ricettazione dei farmaci al di fuori dai confini nazionali, già colpito dall’inchiesta del 2018 a Cremona.(ANSA)

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI, FOTO E VIDEO

28 Luglio 2020