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Martedì 04 Agosto 2020

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BASSA PIACENTINA

Luoghi del cuore Fai, la Rocca di Monticelli guida la classifica

Prima in provincia di Piacenza, la provincia di Cremona poco presente nella graduatoria nazionale

Luoghi del cuore Fai, la Rocca di Monticelli guida la classifica

MONTICELLI D'ONGINA (28 luglio 2020) - La Rocca Pallavicino Casali è al primo posto provinciale nella classifica temporanea Luoghi del cuore Fai, il censimento dei beni culturali da salvare. Si tratta di un primato mai registrato negli anni passati. E per questo la sezione locale del Fondo ambiente italiano ha appena avviato una ulteriore campagna di sensibilizzazione volta a raccogliere anche voti ‘cartacei’: «Al momento, considerando sia i clic online sia i primissimi voti raccolti in forma cartacea dal 23 luglio – spiega la presidentessa del Fai di Monticelli, Chiara Rizzi – abbiamo superato le 350 preferenze e siamo davvero felici. A livello nazionale la nostra Rocca è al 514esimo posto, mentre è appunto prima in provincia di Piacenza.

Nel frattempo fra le bellezze della Bassa Piacentina inserite fra i Luoghi del cuore Fai ci sono anche il cimitero ebraico di Monticelli, l’Isola del deserto e l’albero monumentale Nonna Quercia a Castelvetro Piacentino, l’Oasi de Pinedo a Caorso. Una curiosità: c’è anche Villa Verdi a Sant’Agata di Villanova sull’Arda, per la quale fra l’altro gli eredi hanno appena lanciato una campagna di raccolta fondi per scongiurarne la chiusura, ma non è indicata come piacentina. Per errore sul sito Fai, infatti, viene collocata a Busseto in provincia di Parma.

La provincia di di Cremona poco rappresentata
Nella medesima classifica, il territorio cremonese risulta poco presente. Dando un’occhiata ai primi posti lombardi sul podio c’è la città di Bergamo (attualmente prima anche a livello nazionale), seguita dal castello di Brescia e dalla cripta di Sant’Eusebio a Pavia. Poi la stazione di Monte della Funicolare del Campo dei Fiori a Varese, Palazzo Saporiti a Vigevano in provincia di Pavia, il borgo di Monteviasco a Varese, villaggio sanatoriale Eugenio Morelli a Sondalo (Sondrio), la rocca Brivio a San Giuliano Milanese in provincia di Milano e così via. Per trovare il primo bene da salvare cremonese bisogna scendere al 176esimo posto della classifica nazionale: si tratta dei giardini pubblici di Porta Serio a Crema. Poi ci sono il castello visconteo di Pandino, la chiesa vecchia a Casaletto Vaprio, il campanile della chiesa di Ripalta Nuova. Fino a qui tutti beni culturali cremaschi, perché il primo Luogo del cuore cremonese è solo al 980esimo posto e si tratta della piazza di Isola Dovarese. Ancora più giù la Rocca Sforzesca di soncino (posto 1.046 in classifica), la cascina Vernazzuola ad Acquanegra (1.387^ posto) e la parrocchiale di San Bassiano a Pizzighettone (1.433^ posto).

27 Luglio 2020