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Lunedì 25 Maggio 2020

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EMERGENZA SANITARIA

«Latte: è inaccettabile speculare sul prezzo»

Riccardo Crotti, presidente della Libera, stigmatizza le iniziative dei trasformatori: «Non ci sono condizioni oggettive che giustifichino un taglio così significativo»

«Latte: è inaccettabile speculare sul prezzo»

Riccardo Crotti presidente della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi

CREMONA (10 maggio 2020) - «Stiamo assistendo ad azioni di speculazione sul prezzo del latte alla stalla assolutamente ingiustificabili, dato che il mercato sta tenendo, sia pure facendo registrare un riposizionamento dei volumi. E’ invece necessario garantire redditività e certezze a tutta la filiera, specialmente in un momento delicato come questo e vista la drammaticità della situazione legata alla pandemia da Coronavirus ed alle sue conseguenze economiche e sociali».
Riccardo Crotti, presidente della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, ribadisce la netta condanna degli allevatori per le manovre che in molti casi stanno di fatto imponendo il ‘taglio’ del prezzo del latte. «Una diminuzione che si attesta fra i tre ed i cinque centesimi al litro, portando dunque il prezzo alla stalla da 38 a 35 o addirittura a 34 o 33 centesimi. In questo modo, però, gli allevatori non riescono a coprire nemmeno i costi di produzione».
«Ci sono contratti che non vengono rispettati, ci sono trasformatori che fanno ‘cartello’ per imporre un prezzo più basso; ma l’andamento del mercato non giustifica quella linea d’azione. E’ vero che i prodotti freschi all’inizio hanno sofferto; ma è altrettanto vero che i dop, gli igp e più in generale i prodotti a lunga conservazione non hanno subito drastici ribassi. Dunque il latte oggi dovrebbe essere pagato ancora attorno ai 38 centesimi al litro, cosa che invece non avviene».
«Così non va», prosegue Crotti.

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10 Maggio 2020