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EMERGENZA SANITARIA

Fase 2: ripartiti con giudizio, treni semivuoti

Solo lavoratori sulle carrozze. Università e scuole chiuse, studenti tutti a casa. Disagi minimi. Ha viaggiato il 25%degli utenti

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

05 Maggio 2020 - 06:22

Ripartiti con giudizio, treni semivuoti

CREMONA (5 maggio 2020) - A dispetto dei timori della vigilia, è stata una ripartenza soft. Ordinata, senza sovraffollamenti, con numeri probabilmente inferiori alle aspettative e carrozze ancora semivuote. Su base regionale, come stimato dall’assessore ai Trasporti e alle Infrastrutture Claudia Terzi, ha viaggiato un quarto delle persone che in regime di normalità si muovono sui treni per raggiungere il posto di lavoro. Dato che a Cremona va probabilmente arrotondato per difetto: «Sulla Milano-Mantova – spiega Marco Casoni di InOrario – le presenze erano circa il 20% di quante se ne registravano prima della pandemia. Aspettavamo un po’ tutti un’affluenza leggermente superiore ma tutto sommato credo sia meglio così. Evidentemente molte aziende hanno preferito prolungare di un’altra settimana lo smart working per valutare come il sistema dei trasporti avrebbe retto all’avvento della Fase 2. È ragionevole immaginare che un banco di prova più oggettivo lo avremo lunedì prossimo».

Le preoccupazioni maggiori dei vari comitati erano concentrate sulla corsa di ritorno: non ancora ripristinate quelle delle 17.15 e delle 19.15, si temeva che per salire sull’unico treno disponibile potessero registrarsi attese o assembramenti, ma l’esiguo numero di pendolari tornati a servirsi del trasporto pubblico ha evitato almeno nel giorno della ripartenza caos o disagi.
Per ora le previsioni e le precauzioni adottate da Trenord sembrano aver retto, ma la strada verso la normalità è ancora lunga. 

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