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EMERGENZA SANITARIA

L’unione per il territorio è un valore per il futuro

I membri fondatori di «Uniti per la Provincia di Cremona» ribadiscono l’importanza della neonata Onlus contro il Coronavirus. Dalla Fase 2 al progetto Solar, le forze messe in campo puntano a tutelare la salute e sono un grande esempio virtuoso

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

27 Aprile 2020 - 06:52

L’unione per il territorio è un valore per il futuro

CREMONA (27 aprile 2020) - Nella conference call di sabato scorso, i soci di «Uniti per la provincia di Cremona» hanno ribadito il loro impegno in questo momento di emergenza, che non accenna a diminuire nemmeno in vista della fase 2, dimostrando che l’unione delle forze può fare grandi cose.

Riccardo Crotti, Libera Associazione Agricoltori
Salute, lavoro, impiego delle risorse e futuro del territorio provinciale sono le quattro priorità indicate da Riccardo Crotti, presidente della Libera Associazione Agricoltori Cremonesi, a margine del confronto telefonico fra tutti i partecipanti al progetto «Uniti per la provincia di Cremona». «Come gli altri esponenti dell’Associazione ho sottolineato la grande valenza di un progetto che ci vede per la prima volta tutti uniti nell’affrontare questa grave emergenza sanitaria. Una partita nella quale ciascuno ha fatto concretamente la sua parte e merita dunque il mio ringraziamento. Oggi abbiamo di fronte quattro sfide cruciali. Prima di tutto quella della salute pubblica, un tema che deve ancora vedere fortemente impegnati tutti e ciascuno per superare la pandemia, tutelando al meglio delle possibilità noi stessi, i nostri famigliari e dipendenti, il territorio provinciale come la Lombardia e l’Italia nel suo complesso. In questa direzione si muove il Progetto Solar nel quale siamo impegnati con la massima convinzione. Poi c’è il lavoro. Ad oggi non sappiamo quando tutte le attività economiche potranno riaprire, né quante saranno in grado di farlo: e questa è un’altra emergenza assoluta, alla quale si lega il tema delle risorse. Quando è stato avviato il Progetto Uniti per la provincia di Cremona andavano ovviamente indirizzate per intero al versante sanitario; ora credo che possano essere in parte indirizzate anche a quello economico-produttivo, per cercare di garantire il lavoro purtroppo a rischio in molte imprese. Infine, per quanto riguarda il futuro della provincia, credo che una spinta decisiva potrà venire dal progetto legato al Campus universitario di Santa Monica. Da sempre indichiamo come chiavi dello sviluppo la scienza, la tecnologia e l’innovazione; l’operazione Santa Monica si muove proprio in quella direzione e il Cavalier Arvedi – che l’ha promossa – dimostra di aver avito un’intuizione davvero geniale che tutti vogliamo sostenere».

Paolo Voltini, Coldiretti
«Coldiretti ha sposato immediatamente l’idea di costituire un’associazione – insieme alla fondazione Arvedi ed alle altre organizzazioni d’impresa - per promuovere la raccolta di donazioni ed indirizzarle velocemente a sostegno dell’emergenza. Se non ricordo male era un venerdì e tre-quattro giorni dopo eravamo già pienamente operativi. Uniti per la Provincia di Cremona ha dimostrato di essere un bellissimo esempio virtuoso, non solo per gli obiettivi che ci siamo dati, ma anche per la snellezza dell’organizzazione e perché abbiamo saputo utilizzare molto velocemente le donazioni, indirizzandole verso i bisogni più urgenti che giorno dopo giorno si manifestavano negli ospedali e non solo. Di fronte ad un’emergenza, la velocità e la capacità di fare sono un elemento fondamentale, che spesso fa la differenza. Ora si apre una fase un po’ meno caotica ma non meno importante e la nostra associazione continuerà a fare la propria parte, contribuendo all’efficienza dei tre ospedali del territorio ma anche per progetti che abbiano come obiettivi la salute, il lavoro e la solidarietà».

Alberto Griffini, Api
«L’emergenza Covid-19 ha fatto emergere il meglio di tutti noi. In questo momento storico, la tragicità degli eventi è stata foriera di buone azioni. Il buon senso e la generosità d’animo hanno prevalso su ogni cosa, facendoci ritrovare una umanità che sembrava perduta. Dalla giusta intuizione del Cavaliere Arvedi, nel giro di pochi giorni, è nata l’Associazione che per volontà di tutti continuerà a promuovere sul territorio interventi a favore di salute, lavoro e futuro. A seguito delle azioni già poste in essere, è pronto il progetto Solar per dare una risposta concreta al mondo delle imprese e alle famiglie. Uniti ce la faremo».

Vittorio Principe, Confcommercio
«Come Confcommercio abbiamo aderito immediatamente e con estremo entusiasmo all’intuizione del cavaliere Arvedi di creare un’associazione di scopo per sostenere le emergenze sanitarie nate con il Covid 19. Essere riusciti a unire tutte le associazioni presenti è stata la mossa vincente per l’emergenza della la città e del territorio. Il procedere uniti ha dato un grande impulso alla raccolta e siamo molto soddisfatti che sotto una regia attenta si sia già investito molto delle risorse raccolte. Auspichiamo che la associazione rimanga società permanente. La fase 2 implicherà ulteriori disagi per le persone e per il territorio e comunque riteniamo che un fronte comune così rappresentativo possa anche nel futuro essere grande strumento per sensibilizzare e/o intervenire nelle sorti di un territorio che ha bisogno di risollevarsi da una situazione che da troppo tempo ci colloca nelle retrovie delle classifiche delle province italiane per vivibilità soddisfazione delle persone che ci abitano. È proprio vero che insieme si vince sempre.»

Giovanni Bozzini, Cna
«Personalmente penso che uno screening di massa sia la migliore garanzia per una ripresa all’insegna della sicurezza e della prevenzione. Conoscere la presenza di anticorpi, ancorché non ne sia certa la durata, serve a garantire serenità al personale che si appresta alla ripresa occupazionale. Tanto quanto è importante sapere la non presenza di anticorpi, al fine di poterci dotare dei necessari Dpi e adottare le dovute soluzioni ambientali e comportamentali per una corretta prevenzione al contagio. Spero tanto che il prelievo capillare possa dare le garanzie di affidabilità per le quali la comunità scientifica attualmente si divide. Ma l’impegno a portare avanti questo progetto deve essere propositivo, auspicando nel frattempo il miglioramento delle tecniche di analisi, in attesa di un vaccino o terapie farmacologiche. Rilevo quanto sia stato importante unire tutte le categorie economiche per far fronte a questa grave emergenza. Auspico che per il futuro questa strategica ‘Coalizione di Associazioni’ rimanga attiva e operativa, perché saranno molte le occasioni da affrontare in quella che sarà la più difficile ripresa dal dopo guerra».

Massimo Rivoltini, Confartigianato
«Confartigianato Cremona da subito ha fatto parte dei promotori dell’Associazione nata dalla felice intuizione della Fondazione Arvedi Buschini. Dobbiamo rilevare che il progetto è stato assolutamente vincente e fondamentale per la nostra Comunità in questa tragica circostanza. Da un lato ha saputo coagulare in un unico soggetto quasi tutte le realtà associative della nostra provincia, creando una capacità di risposta ed una massa critica notevole che ha portato risultati economici molto rilevanti in tempi brevissimi, dall’altro la gestione trasparente ed imprenditoriale delle risorse ha fatto sì che siano stati da subito individuati i bisogni immediati del nostro territorio ai quali è stata data da subito risposta. Questo modello ci fa considerare che ‘Uniti per Cremona’ non debba esaurire il suo compito con l’emergenza Coronavirus, ma rimanga operativo oltre che nella Fase 2 dell’epidemia, anche per tutte le emergenze e necessità future del nostro territorio non solo relative all’aspetto sanitario. Da ultimo vorrei sottolineare l’importanza del progetto Solar che oltre ad avere una valenza fondamentale a livello sanitario per la sicurezza dei nostri cittadini e delle nostre aziende, dà la possibilità a Cremona, che in questa fase ha ricevuto l’aiuto di tantissimi, di rialzare la testa ed essere protagonista nel dare un aiuto fondamentale al mondo intero nella lotta a Coronavirus».

Pierpaolo Soffientini, Confartigianato Impresa Crema
«Esprimiamo piena condivisione e apprezzamento per l’attività svolta dall’Associazione Uniti per il territorio di Cremona che ha saputo fornire risposte tempestive a bisogni urgenti delle nostre strutture sanitarie, coinvolgendo in una grande azione di solidarietà enti, imprese, cittadini dell’intera provincia, da Rivolta d’Adda a Casalmaggiore. L’emergenza non è finita anche se gli obiettivi su cui concentrarsi ora saranno altri, primo tra tutti il progetto Solar in grado di essere un prezioso supporto per imprese e famiglie dell’intero territorio in previsione della fase 2. L’immediato futuro dovrà vederci ancora tutti compatti perché saranno tante le emergenze da affrontare, non solo da un punto di vista sanitario, ma anche economico, imprenditoriale e sociale. Ora si deve pensare alla ripartenza del Paese, avendo sempre come obiettivo principale la salute di tutti, con la consapevolezza che prolungare la chiusura del sistema produttivo significa mettere a repentaglio l’intera nostra comunità. Servono misure forti, chiare, facilmente applicabili per far ripartire il sistema e ridare ossigeno alle imprese che già tanto hanno sofferto in questi due mesi di emergenza».

Francesco Buzzella, Associazione Industriali
«In questa pagina complicata della vita del paese, sul nostro territorio, colpito come non mai al cuore da questo virus, abbiamo reagito con grande spirito di solidarietà. L’associazione Uniti per Cremona è la dimostrazione della capacità di far confluire le forze e le energie, per alti e nobili obiettivi. Credo che questa esperienza sia un utile banco di prova che potrà servirci anche in futuro. Il lavoro realizzato da The European Ambrosetti nel disegnare un Masterplan per il rilancio della provincia ci offre spunti ed azioni da portare avanti insieme. Dunque risollevare questo territorio pensando ai prossimi dieci, quindici anni con un modello di collaborazione che si ispiri allo spirito di ‘Uniti per Cremona’. Anche il progetto Solar, che darà un grande contributo sul tema dei test sierologici, è in realtà molto di più: la dimostrazione di quanto sia preziosa la ricerca e di come questo territorio sia fonte inesauribile di studio ed innovazione. A noi il compito di alzare l’attenzione sui nostri meriti e le nostre capacità, che nel passato, anche recente, non abbiamo visto adeguatamente riconosciute».

Marco Bressanelli, Libera Artigiani Crema
«Veniamo da un percorso che, solo qualche mese fa, non avremmo mai neanche immaginato. Con questa Pandemia siamo passati dallo stupore, alla paura, fino al dolore per la perdita di persone a noi care. Abbiamo disciplinatamente affrontato le nuove regole restrittive, compresa la chiusura totale delle nostre attività, che per noi rappresentano tutta la vita. Ora, fiduciosi, attendiamo la ripartenza con l’entusiasmo di chi possa di nuovo produrre beni e servizi, consapevoli di essere parte importante del sistema Paese. Sin dall’inizio di questa difficile epidemia, abbiamo raccolto l’invito a costituire questa associazione ,frutto della felice intuizione e della lungimirante visione del Cavaliere Arvedi,che ringraziamo, perché con questa azione ha fatto emergere le migliori qualità delle forze economiche del territorio che noi, come associazioni, rappresentiamo. Senza alcuna presunzione ci siamo trovati uniti a lavorare per il ‘Bene comune’ dei nostri territori dimostrando solidarietà, attenzione ai più deboli e senso di responsabilità, distribuendo con equilibrio le risorse su una provincia che in molti avrebbero voluto divisa, ma mi auguro che anche grazie al nostro esempio virtuoso abbia consolidato la sua unità. Ora, credo sia importante focalizzare l’attenzione su quelle attività che non avranno il supporto diretto dello Stato. Penso alle attività economiche maggiormente compromesse e alle fasce sociali deboli, non dimenticando la sanità e le Rsa. Orgogliosamente continueremo a fare la nostra piccola parte consapevoli che qualcosa è stato fatto ma che c’è ancora molto da fare. Auspico che questa associazione possa diventare un punto di riferimento permanente per il territorio. Un ringraziamento alla Fondazione Arvedi–Buschini e a tutti i colleghi presidenti in rappresentanza delle nostre associazioni di categoria, all’amico Renato Crotti per l’impegno encomiabile nella gestione della macchina organizzativa».

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