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Mercoledì 27 Maggio 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Contagi: un tasso da brividi, a Cremona più alto di Brescia

E appena inferiore a quello di Bergamo. Monitoraggio InTwig: area per area, l’impatto del Covid nel Cremonese

Contagi: un tasso da brividi, a Cremona è più alto di quello di Brescia

CREMONA (9 aprile 2020) - Il doppio. Lo scostamento tra i dati ufficiali dei decessi per Covid-19 e i dati reali, già era emerso analizzando i numeri dei tre centri principali (Cremona, Crema e Casalmaggiore), viene confermato anche prendendo in esame le aree allargate del territorio cremonese, cremasco e casalasco. È quanto emerge in modo perentorio dal monitoraggio rivolto ai sindaci a cura della società di ricerca InTwig (in collaborazione col giornale La Provincia). Si tratta di un’analisi campionaria, nel senso che parte dei comuni che hanno partecipato al monitoraggio. Dopo aver raccolto i dati che coprono più del 70 per cento della popolazione, la conclusione appare lampante.

Nel territorio Cremonese (che va da Torre a Castelleone) i decessi negli ultimi 3 anni sono stati 80 (per i comuni considerati), quest’anno 431. I dati ufficiali dei morti per Coronavirus sono stati 297, la stima però arriva a 562, con un delta pari a 265, ovvero quasi il doppio. Stesso rapporto nell’area cremasca (321 contro 551, delta pari a 231). Discorso a parte merita il Casalasco, ovvero l’area che va da appena dopo Torre a Spineda. Qui i decessi ufficiali per Covid-19 sono stati 40, ma a destare scalpore è il dato stimato: 182. Ovvero circa 4,5 volte di più. Lo scostamento dal dato ufficiale in termini nominali e percentuali è di proporzioni enormi.

Anche le stime dei contagi sono quasi venti volte superiori ai dati ufficiali e oltre il 20 per cento in tutte le aree, con il Cremonese al 24 per cento, nettamente al di sopra di un territorio come quello bresciano (15%) e molto vicino a quello bergamasco (26%). Tra i comuni con maggior tasso ci sono Sospiro, Cingia e Stagno, poi Vailate, Castelverde, Scandolara Ripa d’Oglio e Corte de Frati. In alcuni casi, il dato va analizzato anche alla luce della presenza sui rispettivi territori di strutture come case di riposo o istituti ospedalieri.

«L’analisi — dice Aldo Cristadoro, Ceo di InTwig — ci porta ad una affermazione precisa: la percentuale dei contagi in provincia di Cremona è superiore a quella di Brescia e molto si avvicina a quella di Bergamo, il che certifica ancora una volta come il territorio cremonese sia particolarmente colpito. Sulle spiegazioni si può discutere a lungo, a partire dalle caratteristiche anagrafiche. Sarà interessante offrire un prospetto completo della Lombardia, comprese Milano e Lodi, da cui potrà emergere un confronto e un’analisi ancora più completa».

09 Aprile 2020

Commenti all'articolo

  • ivano

    2020/04/09 - 18:20

    Questi dati andranno ben ponderati in aggiunta alle curve di contagio per il dibattito con decisioni in merito alla fare 2 La fretta non è una buona consigliera

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