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Venerdì 29 Maggio 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus, dramma Casalmorano: oltre 30 ospiti su 111 non ce l’hanno fatta

Il virus si è abbattuto come una scure su Villa Sacro Cuore-Preyer. Virgilio Galli: «In esaurimento le scorte di materiale per la protezione»

Coronavirus, Dramma Casalmorano: oltre 30 ospiti su 111 non ce l’hanno fatta

CASALMORANO (29 marzo 2020) - Oltre trenta decessi su 111 ospiti complessivi. Come una scure, il Coronavirus si è abbattuto sulla popolazione residente alla Villa Sacro Cuore-Preyer e ne ha portato via un terzo. Percentuale pressoché identica a quella accertata alla Don Mori di Stagno Lombardo, e analoga a quelle registrate (ma non esternate) in molte altre residenze socio-assistenziali della provincia di Cremona. Con una differenza, peraltro abbastanza sostanziale: alla storica casa per anziani di Casalmorano, la curva dei decessi sembrerebbe, il condizionale è d’obbligo, essersi stabilizzata. «Il periodo più traumatico noi l’abbiamo vissuto tra fine febbraio e i primi di marzo – spiega il presidente Virgilio Galli – due settimane nelle quali si sono concentrate tutta una serie di problematiche che ci hanno messo in grave difficoltà, in particolare l’indisponibilità per malattia di molti nostri dipendenti. Sempre sul personale però lasciatemi spendere parole di ringraziamento: chi è rimasto in servizio si è letteralmente prodigato, ha risposto in maniera eccezionale e agli ospiti non è mai mancata l’assistenza, nemmeno nei giorni più complicati».

Dove invece la Villa Sacro Cuore potrebbe accusare una fragilità è il settore dei dispositivi di protezione, tant’è che il presidente lancia un appello: «Le scorte le abbiamo ma non sono sterminate. La proiezione è che possano esaurirsi in un paio di settimane. Sin qui siamo riusciti a non far mai mancare ai nostri lavoratori i presidi individuali: senza non siamo mai rimasti. Ma diversi ordini sono in sospeso, e se dovessero rimanere inevasi, come è già capitato, diventerebbe un problema. Per questo se qualcuno avesse la possibilità di metterci a disposizione mascherine, guanti o camici, gliene saremmo estremamente grati».

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28 Marzo 2020