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Giovedì 26 Novembre 2020

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EMERGENZA SANITARIA

Coronavirus: rianimatori, in Lombardia situazione drammatica

Una decina di posti letto liberi e personale al lumicino. Al momento in cui siamo, «il sistema può reggere ancora pochissimo, bisogna trovare il prima possibile soluzione alternative»

Coronavirus: rianimatori, in Lombardia situazione drammatica

Appena una decina di posti letto liberi in rianimazione e «personale al lumicino». Questa la situazione delle terapie intensive in Lombardia, «dove la situazione è drammatica» e dove «il sistema può reggere ancora pochissimo». A spiegarlo è stato oggi Alessandro Vergallo, presidente della Società degli anestesisti e rianimatori ospedalieri italiani (Aaroi-Emac), durante la trasmissione Radio1 Giorno per Giorno, su Rai Radio1. Le terapie intensive sono state messe alla prova duramente dal boom di ricoveri di casi gravi di Covid-19. «In poche ore - ha detto - la situazione si è aggravata terribilmente in Italia». In Lombardia, in particolare, «i posti liberi in terapia intensiva si contano sulle dita di due mani. Il margine di compensazione che c'era fino a un paio di giorni fa si sta riducendo drammaticamente». Per far fronte all’emergenza, ha aggiunto «è apprezzabile l’offerta di disponibilità di altre regioni, ma in questa fase credo si possa intervenire prima e più efficacemente ricorrendo ai posti di rianimazione delle strutture private». Quanto alla situazione del personale nei reparti di terapia intensiva, secondo Vergallo, «in Lombardia siamo al lumicino: sono state annullate ferie e recuperi, si soprassiede alle normative sui riposi». Al momento in cui siamo, «il sistema può reggere ancora pochissimo, bisogna trovare il prima possibile soluzione alternative». Aaroi, pertanto «non si opporrà all’utilizzo di pensionati, pur se la soluzione non ci piace in termini generali».

02 Marzo 2020