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NODO INFRASTRUTTURE

Signoroni: tutti d’accordo, ora serve un chiaro cronoprogramma

Dopo l’intervento a Cremona del ministro Paola De Micheli alla presenza dell’assessore regionale Claudia Maria Terzi

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

16 Dicembre 2019 - 15:06

Signoroni: “Tutti d’accordo, ora serve un chiaro cronoprogramma”

Il presidente della Provincia Paolo Mirko Signoroni

CREMONA (16 dicembre 2019) - “Certamente la presenza del Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Paola De Micheli, alla presenza dell’assessore regionale Claudia Maria Terzi, alla cerimonia dei 70 anni della prestigiosa CNA di Cremona è un fatto importante, ma non esaustivo", ha precisato il presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni. "Nel corso del brevissimo colloquio con il Ministro ho consegnato il documento che abbiamo fatto con tutti gli attori del Tavolo della Competitività, oltre ad una nota sul trasporto ferroviario, siglata con il sindaco Galimberti. Il territorio al riguardo, si è già espresso in modo chiaro ed unanime: sì al corridoio autostradale Cremona-Mantova ed in tempi stretti, perché da tempo abbiamo già deciso. E non mi riferisco solo agli investimenti su tale tratta, ma anche sugli interventi non più rinviabili, dal Casalasco al Cremasco per quanto attiene alla viabilità secondaria. Quello che serve è un chiaro cronoprogramma degli interventi sia stradali che ferroviari”.

Prosegue Signoroni: “Da troppo tempo il Sud Lombardia e la provincia di Cremona sono isolati dal resto della Regione, un gap infrastrutturale che lo studio Ambrosetti ha quantificato in un costo di 160 milioni di euro/anno, pari all’1,7% del PIL, documento, peraltro, contenuto nel piano strategico Masterplan 3 C, voluto dall’Associazione Industriali di Cremona che, insieme alle altre categorie, ha dato vita al Tavolo provinciale della Competitività, insieme ai Sindaci, Camera di Commercio e Reindustria, Università, Parti Sociali, contestualmente al percorso avviato in Regione Lombardia per lo sviluppo socio economico del territorio. Parliamo poi del carente servizio di trasporto ferroviario sulla linea Mantova-Cremona-Milano, caratterizzato da cronici ritardi e soppressioni come di quelli lungo la tratta Treviglio o ancora Fidenza – Cremona – Brescia, solo per fare alcuni drammatici esempi. Servono interventi ed investimenti ingenti: confidiamo partano subito”.

Signoroni aggiunge: “In tale complesso quadro, certo non facile, parliamo poi dei pensatissimi tagli ai trasferimenti dello Stato alle Province dal 2014 ad oggi, in applicazione della legge 56/14 “Delrio” e della necessità di investimenti, oramai irrinunciabili per la manutenzione ordinaria. Per dare un corretto ordine di grandezza di un aspetto del bilancio della Provincia, qualora non noto, il prelievo forzoso lordo anno 2020 è di euro 18.361.645,37 da versare allo Stato, i trasferimenti statali su funzioni fondamentali ammontano invece a soli 5.100.917,52 euro. Le risorse disponibili per la manutenzione ordinaria ammontano a circa 900.000 euro per le strade ed a euro 500.000 per oltre 31 edifici scolastici in provincia”.

“La manutenzione straordinaria - conclude Signoroni - dipende esclusivamente da finanziamenti esterni. La Provincia di Cremona gestisce 880 km di strade provinciali, molte in attesa di un sperato Decreto che definisca il passaggio ad Anas, e 260 km di piste ciclabili, a parte le manutenzioni, che peraltro richiedono risorse al momento non disponibili, che abbiamo già sollecitato più volte nelle sedi opportune, ricordiamo anche le necessità in termini di investimenti e nuove opere. Non va diversamente nelle altre Province”.

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