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Venerdì 25 Settembre 2020

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CREMONA

Signoroni: “Mi dimetto nell’interesse del territorio e della Provincia”

L'ex presidente dell'Amministrazione Provinciale: "Scelta molto ponderata, anche a tutela della serenità e della piena operatività del Consiglio Provinciale"

Signoroni: “Mi dimetto nell’interesse del territorio e della Provincia”

La formalizzazione delle dimissioni di Mirko Signoroni

CREMONA (3 ottobre 2019) - Alla fine la decisione è stata presa: il neo presidente della Provincia di Cremona, nonché sindaco di Dovera, Paolo Mirko Signoroni si è dimesso. Lo si legge nel comunicato che lui stesso ha fatto pervenire in redazione questa mattina alle 10 e 06, e che pubblichiamo integralmente.

“I miei principali obiettivi sono e rimangono quelli del buon andamento della Provincia e della tutela degli interessi del territorio, per questo mi dimetto", ha dichiarato il presidente della Provincia di Cremona, Paolo Mirko Signoroni. “Questa scelta, molto ponderata, avviene anche a tutela della serenità e della piena operatività del Consiglio Provinciale.  Mi dimetto, quindi, dalla carica di Presidente ancor prima del pronunciamento del Tribunale di Cremona a seguito del ricorso presentato, di cui ho appreso solo dalla stampa e che potrebbe paralizzare l’ente per mesi.  Avevo dato la mia disponibilità per la candidatura con entusiasmo e immediatezza ed in quei frangenti, piuttosto concitati, non abbiamo considerato la circostanza della mia carica nel Cda dell'Ato ancorché specificata nel CV allegato alla candidatura. Anche perché la carica era comunque legata al mandato del presidente Viola ed era in ogni caso in scadenza. Ciò non di meno questa circostanza sembra deporre per la condizione di ineleggibilità della mia persona. Dico "sembra" perché in realtà in queste settimane ho raccolto pareri tecnici differenti, talvolta veramente agli antipodi. Ciò anche in considerazione della circostanza che oggi la elezione del Presidente della Provincia è disciplinata dalla legge Delrio ed è una elezione di secondo livello, mentre la disciplina che regola la ineleggibilità è riconducibile al T.U.E.L., che risale al 2000. Lo spirito che mi ha portato a questa decisione è coerente ed in linea con la volontà di mettermi al servizio dei comuni e dei cittadini per continuare l’opera di rilancio del nostro territorio e per accompagnare le sfide che ci aspettano, oggi più di prima. Spirito di servizio e volontà che da parte mia rimangono e che per la fiducia e l’entusiasmo raccolto, mi portano a rinnovare ulteriormente la disponibilità al servizio dei sindaci, dei consiglieri comunali e delle forze politiche che mi hanno sostenuto e che credo e spero mi sosterranno ancora. Infine, un ringraziamento particolare ai Dipendenti, che mi hanno supportato in questo breve periodo, in cui ho potuto constatare la dedizione e la professionalità profusi a servizio dell’Ente e della comunità locale”.

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03 Ottobre 2019