Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

PROVINCIA IN ATTESA

Signoroni, il caso è politico

Aspettando che gli organi competenti si esprimano sulla presunta incandidabilità del presidente eletto. Lega e Movimento 5 Stelle chiedono la verifica degli atti. Fibrillazioni anche nel Pd, Bonaldi preoccupata

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

24 Settembre 2019 - 08:21

Signoroni, il caso è politico

CREMONA (23 settembre 2019) - Innescato settimana scorsa da una segnalazione della ormai ex segretaria generale dell’ente, Maria Rita Nanni, che in una lettera a tutti i consiglieri e allo stesso presidente ha formalmente obiettato sull'eleggibilità di Mirko Signoroni, contestandogli l’incarico di vicepresidente dell’Ato (l’Ambito territoriale ottimale, ndr) al momento dell’elezione, il caso che riguarda il leader della Provincia, che dall’Ato per altro si è già dimesso rimuovendo di fatto le presunte condizioni di incandidabilità, rimane più che controverso a livello giuridico, dove comunque sono più numerosi quelli che ritengono possa sgonfiarsi rispetto a quelli che credono nel commissariamento, ma diventa sempre più caldo sul fronte politico.
La novità è la presa di posizione potenzialmente deflagrante assunta nelle ultime ore dalla Lega, che annuncia di aver incaricato i propri esperti «per scongiurare il commissariamento dell’amministrazione» puntando, però, alla proclamazione di quello che ritiene «il possibile presidente eletto», il sindaco di Palazzo Pignano Rosolino Bertoni, che battuto da Signoroni al voto di fine agosto si è per altro già detto «sorpreso e dispiaciuto» escludendo la possibilità di subentrare: «Ci sono state le elezioni e c’è stato in tutta evidenza anche un vincitore». Dunque, Lega e Movimento 5 Stelle chiedono la verifica degli atti. Fibrillazioni anche all'interno del Pd.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400