Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

IL PUNTO DEL DIRETTORE

Trasformati in fenomeni. Ora cosa pretendiamo?

Marco Bencivenga

Email:

dduchi@laprovinciacr.it

30 Luglio 2019 - 07:45

Trasformati in fenomeni. Ora cosa pretendiamo?

Una lettera e un video di cui La Provincia è in possesso raccontano i comportamenti inappropriati tenuti sabato da cinque ragazzini di Crema dopo la cerimonia di registrazione all’anagrafe della cittadinanza italiana concessa a due di loro per il comportamento coraggioso che hanno tenuto in occasione del dirottamento dello scuolabus su cui viaggiavano insieme ai compagni di classe. Facile indignarsi di fronte al rovescio della medaglia, all’altra faccia di due ragazzini che troppo velocemente sono stati proiettati sulla ribalta della cronaca e trasformati in «eroi». Facile saltare alle conclusioni e cambiare il giudizio che li riguarda: da modelli positivi a protagonisti in negativo. La verità è che gli eccessi di Adam e Ramy sono un atto d’accusa verso tutte le persone che, a vario titolo, li hanno sfruttati per fare audience, per combattere battaglie politiche, per strumentalizzare il caso che li ha visti involontari protagonisti. Dimenticando la cosa più importante: che avevano e hanno soltanto 13 e 14 anni. Un’età delicata, difficile, fragile, in cui è facile perdere il senso della realtà. «Tu non sai chi sono io», pare abbia detto Ramy all’adulto intervenuto per verificare cosa stesse succedendo negli spogliatoi del centro di aggregazione San Luigi di Crema. Se corrisponde a verità, è la prova provata che gli «eroi», dopo essere stati trasformati in fenomeni da baraccone, ora hanno bisogno di essere aiutati. Forse addirittura dimenticati. Di sicuro non ulteriormente esposti nel ricordo di quel mattino. Messo un punto alla vicenda, come impone la cronaca, è arrivato il tempo di provarci. Tutti insieme.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • stradivari

    31 Luglio 2019 - 13:12

    La colpa è della politica, anzi della sinistra, li hanno presi erroneamente come eroi ,solo perché erano figli di immigrati.

    Report

    Rispondi

  • 3698

    30 Luglio 2019 - 14:08

    Leggo sempre <il punto del direttore> ed apprezzo molto il suo modo di esprimersi a volte non condiviso ma sempre apprezzabile….ma quello che ho letto oggi merita davvero un elogio alla sua sensibilità e dovrebbe fare riflettere tutti quanti specialmente chi speculando sulla notizia ha travisato ...ora il silenzio è d'obbligo.

    Report

    Rispondi

  • Aletti.renzo

    30 Luglio 2019 - 12:55

    Completamente d'accordo, anche perché ,poi, gli "eroi" non sono stati solo loro, ma anche altri ragazzi ed adulti. Il sentirsi quasi sempre solo loro protagonisti, in questa fase di crescita ancora piuttosto fragile, li fanno credere intoccabili.

    Report

    Rispondi