il network

Domenica 22 Settembre 2019

Altre notizie da questa sezione

Blog


INIZIATIVE. PREMIO BERTOLETTI

La poesia più bella si vota con il coupon

Torna il concorso organizzato da Paola Bertoletti e Paolo Taglietti in collaborazione con il quotidiano La Provincia e il Comune

La poesia più bella si vota con il coupon

Claudio Bertoletti

CREMONA - Torna il premio Bertoletti. Anche questa volta, come tutte quelle che l’hanno preceduta, nel ricordo sempre vivo — e tenuto vivo da Paola Bertoletti e dal marito Paolo Taglietti — di Claudio Bertoletti, scomparso il 23 marzo del 2005. È da quel dolore immenso che è nata l’associazione dedicata a Claudio ed è da quel lutto che si parte, anche per l’edizione 2019, con l’obiettivo di dare voce ai ragazzi proprio attraverso quella poesia che Claudio tanto amava.

Le scuole partecipanti
A partecipare sono state le scuole medie Campi, Beata Vergine, Sacra Famiglia, Vida, Virgilio e Anna Frank. Nelle due pagine successive troverete tutte le poesie in concorso: le potrete leggere ogni giorno sul sito laprovinciacr.it.

Come si vota
Confermata la collaborazione fra gli organizzatori, il Comune e il quotidiano La Provincia, votare la poesia preferita è come sempre semplice: basterà compilare e consegnare poi nella sede del quotidiano, in via Delle Industrie 2, il coupon ‘Vota la poesia’ che come sempre sarà pubblicato nelle pagine del quotidiano. Si parte oggi per arrivare, con l’ultimo coupon, il prossimo 18 marzo. A sostenere il premio, da sponsor, è come sempre Cassa Padana.

Il tema
Il tema scelto quest’anno da Paola Bertoletti e da Paolo Taglietti dell’Associazione Bertoletti è ‘Dare senza chiedere’. Ed è un ritorno alle origini: proprio quello, infatti, era stato l’argomento della prima edizione.

La cerimonia
Il teatro della cerimonia finale è quello di sempre: palazzo Cittanova. Appuntamento la mattina del 23 marzo, dalle 10,30 in avanti, per quella che è sempre stata una festa.

I premi
Anche i riconoscimenti seguono il canovaccio classico. I premiati saranno sei. Tre selezionati dalla giuria tecnica: mille euro al primo classificato, 500 euro al secondo e 300 al terzo. E gli altri tre premiati saranno i più votati dalla cittadinanza con i coupon di ‘Vota la poesia’ che saranno pubblicati su La Provincia. Per loro, targa di riconoscimento.
Un mese per arrivare alla festa finale, poco meno per votare. Ancora, come sempre, ricordando Claudio.

Scuola Campi

Dare senza chiedere
Dare senza chiedere
significa aiutare
una persona in difficoltà.
Dare senza chiedere
significa dare importanza
a chi non ne ha...
Dare senza chiedere
significa stare con
chi è escluso
Dare senza chiedere ha tanti significati ma quello più importante
è l’amore verso coloro che non sanno amare.
Chris Micaela Fabre
Classe 3° B

L’affetto l’unica cura
Se il dolore bussa alla tua porta
non puoi non farlo entrare
e se entra nella tua vita
passerà molto tempo prima che muoia.
Non c’è cura, non c’è medicina
che lo possa guarire
ma un modo, anche raro, c’è:
l’affetto.
Molte persone sanno darlo
ma è più complicato darlo senza riceverlo
e sono queste persone che si distinguono dalle altre.
Quando guardi una persona
nuda, sotto la pioggia, senza cibo
tu pensi «i soldi ecco cosa gli manca».
Ma nessuno guarda
quegli occhi piangenti
nel profondo,
cogliendone il dolore
la rabbia, la delusione.
Come se avessimo un piccolo micro-cip
che censura la cosa che manca
di più al mondo:
l’amore.
Marta Milanesi
Classe 3° A

Dare senza chiedere
Donare è come amare,
è dare senza aspettare.
Senza aspettare un riscontro
per il bene che fai all’altro.
Il dono che vien dal cuore
parte da uno stimolo d’amore,
in cambio non chiede niente
perché il cuore generoso non mente.
Edoardo Bassi
Classe 2° A

Dare senza chiedere
Dare senza chiedere,
questo sì che è un tema difficile!
Al giorno d’oggi donare sembra sbagliato,
ma chi è che l’ha inventato?
Se donare è sbagliato,
siamo ancora nel passato,
E’ difficile anche per me
aiutare senza chiedere
o amare senza ricevere.
Ma è la cosa migliore,
per un futuro pieno d’amore
Ilaria Gregori
Classe 1° E

Dare senza chiedere
Dare è la miglior forma per comunicare,
con questo piccolo gesto possiamo aiutare
senza nulla in cambio aspettare.
La vita ci ricambierà
se anche un piccolo contributo noi daremo,
certamente noi stessi gratificheremo.
Piccoli gesti,
piccole parole,
piccole azioni,
faranno diventare il mondo un posto migliore.
Una luce nei nostri cuori accenderemo
e il senso della vita troveremo.
Giada Gattuso
Classe 2° B


L’angelo custode
Amore è dare
senza chiedere
nulla,
della soddisfazione
e del nutrimento
dell’anima è la
culla.
Esserci non è apparire.
Il sole non scompare
all’imbrunire.
Giacomo Papaleo
Classe 2° A

Dare senza chiedere
Dare senza chiedere è una cosa dura da fare
Condividere i tuoi oggetti o qualcosa
da mangiare
fare qualcosa senza essere ripagati
Ci fa sembrare che stiamo aiutando
degli ingrati,
ma quando saranno loro ad aiutare noi
cercheremo di far capire loro che è difficile
aiutare senza chiedere
aiutando il prossimo al massimo
penseranno a noi e loro prima
che ci parlassimo.
Fulvio Eduardo
Classe 2° C

Il mio nonno pasticcione
Un bel giorno mio nonno sulla bici lento lento
è caduto a terra perché non è stato attento
addosso ad una barriera pedonale si è attorcigliato
e come un salame a terra si è accasciato
piano piano dolorante e zoppicante
è tornato a casa come un viandante
io, il suo caro nipotino, l’ho subito
aiutato a camminare
per evitare che in un attimo potesse
di nuovo scivolare
il suo affetto e la sua simpatia
è la miglior paga che ci sia.
Cristian Liggieri
Classe 1° B

Dare senza chiedere
Possiamo provare
a non chiedere
ma a dare.
Se ci crediamo
riusciremo a sognare
una vita da regolare
In questa natura,
con semplicità,
non dobbiamo avere paura.
Tutti meritiamo un perdono
che sia sentito
che sia puro
ti do il mio appoggio,
il mio sostegno,
tu accettalo,
poi dimenticalo.
Non voglio niente in cambio,
solo un fiore,
che rappresenti il nostro legame
Giulia Dioli
Classe 2° D

Dare senza chiedere
Mi guardo allo specchio
una mano si avvicina
mi giro e poi niente
un’ombra intravedo
la guardo sofferente
mi faccio un po’ più avanti e...
la stringo forte a me
di colpo mi ritrovo
in mezzo a molta gente
tutti rattristati rimasti indifferenti
allora porto aiuto
e conforto a quelli che son lì.
E cosa mi rimane?!
Un grande cuore aperto
che è pronto a donare.
Ester Proserpio
Classe 3° E

Dare senza chiedere
In questo mondo non tutti sono felici
ma accanto a te qualcuno ti
porge la mano
e ti porta lontano. Non servono cose materiali
basta un sorriso, un abbraccio
degli incoraggiamenti
per dare un sollievo leggero
come l’aria del cielo
come un sole che riscalda il cuore
e fa ritornare l’estate e l’amore
regaliamo parole e gesti che porteranno
felicità e allegria in tutte le anime
di bambini e di adulti
stringi la mano
a qualcuno che è triste
gli farà piacere
lo farà cantare
e le persone farà rallegrare.
Itu Mirund Ioano
Classe 1° F

Dare senza chiedere
Tutto il mondo
è dono, dagli alti monti ai profondi oceani,
un dono stupendo e spesso maltrattato.
Eppure questo è un dono dato,
con amore, nulla è per caso.
Donare deve essere desiderio
per tutti, aver bisogno
di aiutare le persone,
di farle star bene, ma
non deve essere un dono senza amore,
bensì ricco di gioia.
Alessandro Spagnulo
Classe 1° C

Dare senza chiedere
Dare, parola ricca di significato
dare senza chiedere
è come amarsi senza parlare,
come capirsi con uno sguardo.
Donare gioia e gentilezza
senza perder la passione.
Dare a qualcuno il sorriso,
sorriso lucente che fa dimenticar il tempo passato.
Donare la vita
come la madre fa con un figlio
come la terra fa con un fiore.
Donare, parola intensa.
Tommaso Palamini
Classe 3° D

Dare senza chiedere
Dare è un bisogno essenziale
come respirare senza mai fermare
dare è la gentilezza con cui ti tratta una persona
Dare senza chiedere è amicizia,
dare è amare qualcuno
capirsi senza parlare, con uno sguardo intenso
Dare, parola difficile da mantenere,
facile da dire
dare, un mondo in quattro lettere.
Marta Cappelli
Classe 3°D

Dare senza chiedere
Oggi ho colto uno splendido fiore
che resterà sempre al tuo fianco,
petali di rosa di gran valore
che brillano sul tuo vestito bianco,
li ho salvati dal fresco ruscello
per donarteli senza nulla aver,
in cambio da te, con un ramoscello
di felicità che amar è dovere.
Amare è dare senza chiedere
dove i fiori nascono liberi,
come il sole che vedi splendere;
dal cuore è nato il sentimento
il più nobile che tu consideri,
ricordati ognor questo momento.
Julius Argo Sanclemente
Classe 2° E


Scuola Beata Vergine

Dare senza chiedere - Un grande dono
Senza confini,
senza frontiere,
non servono maschere per essere accettati.
Non serve mettere un’etichetta sul mondo con il tuo nome scritto sopra.
Fa sì che la tua maschera si volatilizzi e che il vento la porti via come polvere.
Se ti guardo, i miei occhi vedono te buono, altruista e premuroso,
ma se scavo nel tuo cuore capisco chi sei veramente.
Non devi per forza donare, se non vuoi.
Sii te stesso e non fingere.
Il ghiaccio prima o poi si scioglierà e diventerà acqua.
Le mura che usi per nasconderti, cadranno.
Una persona farà tutto questo.
Un amico, come il tuo diario.
Ti conosce come se fosse te stesso.
Lui ti dà senza chiedere niente in cambio.
Ti aiuta e ti sostiene.
Non pretende neanche un regalo a Natale.
Lui ha già la ricompensa di un dolce sorriso che gli colma il cuore.
Un piccolo pensiero, poche parole, sono più grandi di ogni altro regalo.
Francesca Cavanus
Classe 2ª A

Scuola Vida

Dare lascia un segno
Chiedere alcune volte può essere difficile,
ma dare è un segno di gentilezza.
Il percorso che dovrai affrontare potrebbe essere inagibile,
ma anche una salvezza.
A volte l’importanza del dono non viene trasmessa.
È l’egoismo che ce lo ha impedito.
La felicità sarà immensa
quando avremo capito.
Il dono sincero è sicuramente quello più vero.
Donare senza chiedere è anche ricevere.
Non premi e privilegi
ma sorrisi su volti sorpresi.
Il dono è pensiero dell’animo intero.
Donare senza chiedere è pura generosità.
È condividere.
È un segno di grande altruismo per l’umanità.
È dare senza chiedere.
Donare senza chiedere è generosità.
È segno di grande altruismo.
È condividere ciò che si ha.
È andare oltre il nostro egoismo.
Marta Melgari
Classe 2ª D

Scuola Sacra Famiglia

Cosa significa «dare»?
Nella vita ci sono mille universi che
ti danno tutto,
non ti danno niente o
ti danno solo ciò che vogliono.
Ognuno di loro è una persona che
ti stupisce in ogni modo,
ha bisogno di un sorriso,
ha mille altri segreti.
Nulla è giusto,
nulla è sbagliato,
bisogna solo capire una cosa:
cosa significa per te «dare»?
Domanda ragionevole,
risposta complicata
direi quasi impossibile...
È sì! È così. Non c’è una risposta.
Infinite interpretazioni,
troppi sbagli,
varie indecisioni,
poche sincerità.
Non è facile da capire,
non è sempre invogliante da fare ma,
se ci metti il cuore,
tutto può cambiare.
Francesca Romani
Classe 2ªA

Scuola Anna Frank

Dare senza chiedere
L’avarizia è ovunque,
non ci sappiamo controllare
porta solo a far del male
ormai la gente del ventunesimo secolo
ai poveri non dona nemmeno un centesimo
c’è un’azione fondamentale
che è sinonimo di donare
è non chiedere ma dare
così ad ogni scattare delle ore
renderai il mondo un posto migliore
Eva Siboni
(Classe 1ª B I.C. Cremona Quattro)

Chi vuole...
C’è chi vuole gli applausi,
chi reclama l’inchino
e chi si accontenta di un gesto carino.
Chi pretende dei grazie,
e chi mille sorrisi,
tanti bei complimenti
e mazzi di fiordalisi.
E poi c’è chi, in silenzio,
si avvicina piano piano
e con gli occhi che brillano
ti tende la mano.
Giovanni Zagni
(Classe 2ª A)

Dare senza chiedere
Chiedere e pretendere
Senza dare
Nel mondo attuale
È una cosa abituale
Dare senza chiedere
È la regola da imparare
In un mondo da migliorare
A tutti voi ragazzi
Della mia generazione
Mi sento in dovere di dare
Un consiglio con passione
Diamo alle persone bisognose
Tutti noi stessi
Senza aspettarci niente
Imparare che un semplice grazie
O un sorriso
Sono il riscontro più positivo
Gaia Scottini
(Classe 1ª D)

Dare senza chiedere
Ecco un regalo da poter scartare,
è nel tuo sorriso la gioia del dare.
Ti ho aiutato a capire,
son felice di vederti riuscire.
A te che sei lontano, del tempo ho donato,
è una ricompensa sapere che è stato ben impiegato.
Vedo una lacrima, forse stai male,
non mi tiro indietro se ti devo consolare.
Il sorriso nel cuore della gente,
mi basta, non mi serve più niente.
Io spero in un mondo così,
dove l’aiuto sia subito lì,
dove chi soffre o ha bisogno di una mano,
non debba andare né sentirsi lontano.
Caterina Albertini
(Classe 1ª A)

Dare senza chiedere
Una parola al signore anziano
che cammina solo
e a cui trema la mano...
Un sorriso sincero, un aiuto
fa bene all’anima di chi l’ha ricevuto.
Basta poco, nulla ci vuole
è solo una questione di Cuore.
Con un gesto puoi dare
felicità e amore
dimostrando il vero valore
di un dono offerto
senza alcun grazie richiesto.
Anna Gualazzini
(Classe 2ª E)

Dare senza chiedere
Un piccolo grande regalo
Se ognuno di noi dovesse regalare
senza mai farsi implorare,
ogni piccola cosa sarebbe bella
come una rosa.
Donando a chi ne ha bisogno,
potremmo far vivere un sogno.
Un piccolo gesto, anche se esiguo e modesto,
può essere bello come un fiordaliso,
tanto da strappare un allegro sorriso.
Giulia Bonazzoli
(Classe 3ª E)

Scuola Virgilio

Dare senza chiedere
La vita ti lascia pensare
a idee e a progetti.
Ti lascia riflettere, ragionare
sui perché che ti turbano.
Ti permette di scegliere,
di sbagliare, di crescere,
di cogliere l’attimo senza che nessuno
ti aiuti, te lo imponga e ti chieda qualcosa.
Dare e donare è amare,
amare liberamente, incondizionatamente
senza riserve, senza se, senza ma,
senza volere nulla in cambio.
Donare è per tutti a chi è vicino, a chi è lontano
a un volto noto, ad uno sconosciuto
a chi non può chiedere,
a chi non sa di aver bisogno di un dono.
Dare ha bisogno di silenzio,
di vicinanza di cuore, di comprensione
di condivisione, di compassione
ha bisogno di pietà. Dare è generosità,
dare senza chiedere è gratuità.
Dare senza chiedere
è perdere la propria identità
nella dimensione infinita dell’Amore,
è gioia immensa che illumina e scalda il cuore.
Elisa Bellini
(Classe 3ª B)

Il raggio di sole in mezzo alla tempesta
Un dono genuino volli fare
Senza nessun apparente motivo
Solo per un bambino
Una semplice palla in quel centro d’accoglienza
“È rivestita in carta colorata con ali di farfalla,
presa direttamente da sotto l’arcobaleno”
così feci dire a quei bambini che
non conoscevano la nostra lingua.
Un sorriso smagliante, bianco d’avorio
fu la loro risposta
Ma mi bastava,
mi bastava vedere la felicità nei loro cuori
persi, senza una casa,
perché ne hanno abbandonata un’altra,
per sfuggire da una bestia nera
che tutto mangia,
che tutto miete,
che non lascia il respiro a niente e nessuno.
Mi bastava vedere la felicità nei loro cuori,
raggio di sole in mezzo alla tempesta
Per essere felice anch’io.
Quello che mi interessava,
quello che volevo donare veramente a quei bambini,
era un semplice sorriso.
Un arcobaleno sottosopra che inondasse il loro viso.
Mi bastava questo,
per stare bene anch’io.
Ernesto Seminara
(Classe 3ª C)


Madre Teresa di Calcutta
Tu, piccola e gracile donna
dal corpo ricurvo
e dal viso rugoso
Tu, dagli occhi vispi e luminosi
sempre pronta ad aiutare i più bisognosi.
Tu, esempio di vita e d’amore
come sarebbe bello se tutti avessimo il tuo cuore
Amare ciò che tu insegni al mondo
Dare senza chiedere nulla, in fondo!
Però, grande donna, quanto è difficile mettere in pratica i tuoi insegnamenti
soprattutto oggi dove ognuno pensa ai propri piacimenti
Amare questa la parola chiave del nostro essere
l’essenza, la linfa del nostro crescere
Ricco è colui che, non avendo niente,
si permette il lusso di dare tutto quello che ha alla povera gente
E allora, solo così se avremo occhi per vedere,
troveremo Calcutta in ogni angolo e in ogni quartiere
Angelica Arisi
(Classe 3ª A)


Dare senza chiedere
Sento il tuo sguardo su di me
sento la tua anima sofferente
ed è per questo che voglio darti
l’aria per sentirti libero.
Voglio darti l’acqua per purificarti.
Voglio darti il fuoco per farti diventare forte.
Voglio darti la terra
così saprai di avere una casa.
Voglio darti la luce
per non lasciare che il buio cammini dentro di te.
Voglio darti la luna
per illuminare la notte buia.
Voglio darti un cuore
perché tu possa amare ed essere amato.
Voglio darti la coscienza
per farti distinguere il bene dal male.
Voglio darti la felicità per sorridere
e una lacrima per far svanire il dolore.
Così saprai cos’è per me donare...
lo spirito della vita.
Carolina Limoni
(Classe 2ª C)

Il dono del tempo
Il tempo
è ciò che posso darti
e ciò che vorrei mi fosse dato
anche quando penso di non meritarmelo
Ma tu lo meriti
anche quando pensi che non sia così
perché nelle cose ci metti il cuore totalmente
e dai senza, molte volte, ricevere niente.
Non è da tutti
dare il proprio tempo
per qualcun altro
senza aspettarsi nulla in cambio
Forse c’è chi attende di essere accontentato,
Forse c’è chi non ci ha mai pensato,
che anche il tempo possa essere regalato.
Corinne Magni
(Classe 2ª E)

Dare senza avere
Io dò, tu dai, noi diamo
Non chiediamo doni o denaro,
ma siam sicuri che non riceviamo?
Non vogliamo abbracci o ringraziamenti,
non abbiamo pretese di ricompense.
Io che dono e tu che ricevi
condividiamo qualcosa:
un’emozione, un sentimento
oppure uno scambio di sorrisi
che portano in noi la felicità.
Giorgio Cauzzi
(Classe 2ª E)

Dare senza chiedere
Dare senza chiedere è...
Come una coccola della mamma.
Come una carezza sulla guancia.
Come ascoltare le idee di un bambino.
Come passeggiare sulla riva del mare.
Come ascoltare una canzone.
Come ballare su un tappeto di rose.
Dare senza chiedere è...
Un’emozione da provare!
Giulia Cogrossi
(Classe 1ª G)

Dare senza chiedere
Voglio che tu sappia che ti voglio bene
e anche che noi due stiamo bene insieme.
Ti dimostrerò quello che io sono,
te lo farò capire con un dono.
Un dono non è una simpatia,
ma è una dimostrazione di empatia,
di amicizia e amore,
semplicemente: ti donerò il mio cuore.
Io te lo darò,
senza voler niente.
Non dir: “Ricambierò!”.
Non accoglierò il tuo dono a braccia aperte,
ma accoglierò te,
se hai capito il mio messaggio:
l’amicizia che c’è tra te e me
mi fa sentir, d’amor, più saggio.
Marta Tonghini
(Classe 1ª B)

Dare senza chiedere
L’autunno è alle porte,
una foglia cade dall’albero
e il suolo la accoglie,
felice.
La culla nella sua dolce rugiada,
senza pretendere nulla da lei.
La piccola foglia indifesa, però,
si sente in colpa e vola via.
Il terreno apprezza il gesto,
anche se è di nuovo solo.
Seppur scomodandosi,
ognuno ha dato all’altro.
Livia Figoli
Classe 1° F

Ovunque
Ovunque c’è qualcuno che
aspetta solo te,
attende il tuo sorriso,
cerca il tuo sostegno.
Ovunque c’è qualcuno che
allarga le sue braccia in attesa delle tue,
vuole il tuo ascolto per avere il tuo conforto.
Ovunque...
Dona il tuo sorriso,
tendi la tua mano,
muoviti verso lui...
Raccogli il suo silenzio,
cancella il suo dolore,
trasformalo con il tuo sorriso...
Ovunque...
Lascerai il tuo gesto d’amore
Giulio Rinaldi
Classe 2° F

Dare senza chiedere
Dare senza chiedere
è un valore che ti aiuta
a rendere felici le persone.
Le persone belle e brutte
quindi tutte.
Chi riceve dice grazie con il cuore
e non deve ricambiare
perché sei già pieno d’amore.
Ho iniziato con un sì
poi piano piano ho imparato
e via via migliorato,
ora so anche donare
e, senza chiedere,
dare.
Gli alberi sono generosi,
sei ci pensi sono armoniosi,
sono belli e rigogliosi
e fanno spuntare
fiori e frutti.
Da loro dovremmo imparare;
dare senza chiedere:
un albero solido e frondoso,
teso verso il cielo
Giorgia Vai
Classe 1° E

A mani aperte
Dare senza chiedere,
donare senza pretendere,
ma io che cosa possiedo?
Chi posso aiutare?
Forse un bambino reduce dalla guerra,
forse un vagabondo,
forse un amico dallo sguardo triste.
Ma come?
Eccomi, sono qui!
A mani aperte,
pronte a diventare
un abbraccio,
una stretta di mano,
una carezza,
un batticinque,
così le mie mani
non saranno inutilmente aperte e vuote,
ma saranno chiuse sulle tue.
Filippo Beltrami
Classe 2° A

Il dono dell’augurare
Il mio dono non è qualcosa di materiale
e non è nemmeno un qualcosa di banale.
Ti auguro tempo,
tempo per ridere,
ma anche per delle delusioni
per imparare ad affrontarle,
per vedere crollare tutte quante le tue certezze
e per ricostruirle non con gli occhi ma col cuore,
quei tuoi occhi che hanno visto di tutto
e che ancora vedranno ciò che fai:
ti auguro tempo e non chiedo in cambio nulla
se non questo solo: che questo tempo tu lo passi al meglio.
Riccardo Arrigoni
Classe 3° G

Dare senza chiedere
Una persona è
timida e innocente;
io la vedo:
e camminando lentamente
mi avvicino, e senza
chieder niente: le pongo
la mano e ecco.
Sulle labbra spunta un sorriso.,
Assai amici saremo,
così con tutti bisogna fare,
la strada si accorcerà e
quindi noi lontano andremo.
Caterina Mammoliti
Classe 1° F

Dare senza chiedere
Io ti regalo questo
ma tu non darmi niente
perché la gentilezza ha
le sue regole, dare
per piacere non per obbligo:
il saper donare e aspettarsi
niente in cambio
è un atto di coraggio.
Emma Altissimo
Classe 2° H

Dare senza chiedere
È la festa con gli amici,
in cui non contano i regali
ma la magia di stare insieme...
È qualcuno che si sente solo e stargli
vicino per donargli conforto...
È donare il tuo tempo a chi ne ha bisogno...
e tante altre cose che rendono
il donarti agli altri meraviglioso.
Emanuele Cavalli
Classe 1° H

© RIPRODUZIONE RISERVATA DI TESTI E FOTO

26 Febbraio 2019