L'ANALISI
25 Settembre 2014 - 11:21
Il depuratore di Scs è stato devastato nella notte fra il 24 e il 25 settembre
CREMA - Hanno devastato il depuratore di Scs utilizzando un muletto per sollevare i tombini e sfilare i cavi della corrente con lo scopo di recuperare il rame contenuto nelle guaine. Un furto da professionisti quello messo a segno nella notte tra mercoledì 24 e giovedì 25 settembre a Crema: bottino da quantificare, che si preannuncia ingente, ma, soprattutto, enormi danni a strutture e veicoli.
I ladri, almeno tre o quattro persone stando alle prime ipotesi, si sono introdotti nel depuratore e una volta trovato un muletto lo hanno utilizzato per alzare i tombini. Nel frattempo hanno staccato i fili dalla centralina per poi sfilarli dai tombini che avevano aperto. I cavi misurano oltre un chilometro di lunghezza.
I componenti della banda non si sono limitati ai cavi di rame. Mentre 'lavoravano' hanno aperto alcuni veicoli dissetandosi con l'acqua contenuta in un furgone e sono entrati nel magazzino in cerca di attrezzi e strumenti, magari da utilizzare in altre incursioni.
Ad accorgersi di tutto sono stati gli operari di Scs che, giunti sul luogo di lavoro, hanno trovato le apparecchiature non funzionanti e i segni inequivocabili del passaggio dei ladri.
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