Aria cremasca sotto assedio
E' allarme da polveri sottili
Le nebbie di questi giorni hanno favorito l'accumulo delle Pm10, presenti in quantità dannose per l'organismo umano e superiori a quanto consentito dalla legge
Pessime notizie sul fronte della qualità dell'aria. L'arrivo della fredda stagione ha portato in dote al Cremasco una persistente concentrazione di polveri sottili, presenti in quantità superiori ai limiti tollerati dalla legge ma soprattutto dall'organismo umano. Da una settimana esatta la centralina dell'Arpa posta in via XI Febbraio, a San Bernardino, registra valori non a norma. Il picco negativo si è registrato giovedì scorso, quando le Pm10 hanno raggiunto una concentrazione di 93 microgrammi per metro cubo d'aria (la soglia limite è fissata a 50 microgrammi). Ma la situazione è destinata a peggiorare drasticamente: secondo gli esperti dell'Arpa, nei prossimi giorni il Cremasco presenterà condizioni meteorologiche “molto favorevoli all'accumulo di inquinanti”. Ciò sarà dovuto in particolare al persistere delle nebbie a bassa quota e all'assenza quasi totale di ventilazione, fattori che portano le polveri sottili ad addensarsi a bassa quota.