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Vaccinazioni, hub nell'ex tribunale: via alla trasformazione

Lavori da oggi, pronto entro il 26. Bonaldi ha chiesto il sostegno di Uniti per Cremona

Riccardo Maruti

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rmaruti@laprovinciacr.it

10 Marzo 2021 - 06:55

Vaccinazioni, hub nell'ex tribunale: partono i lavori

CREMA (10 marzo 2021) - Cominciano oggi i lavori per trasformare l’ex tribunale nella sede del Centro massivo vaccinazioni del Cremasco: la struttura a due passi dall’ospedale Maggiore sarà decisiva per permettere al distretto di raggiungere quel numero complessivo di vaccinati giornalieri, indicato nel piano regionale: 2.700 dosi totali ogni 24 ore.
«Oggi (ieri, ndr) è stata perfezionata l’associazione temporanea di imprese che dovrà intervenire per adattare i locali alle necessità della campagna – ha precisato il sindaco Stefania Bonaldi –: a queste ditte saranno affidati lavori edili, idraulici e elettrici necessari. La previsione è che inizino domani (oggi, ndr)». La prospettiva è di arrivare ad avere l’ex palazzo di giustizia in perfette condizioni per ospitare medici, infermieri e pazienti entro il 26 marzo. «Prevediamo di allestire da 8 a 12 postazioni per le vaccinazioni – sottolinea il direttore generale dell’Azienda socio sanitaria territoriale di Crema Germano Pellegata –: come ospedale il nostro compito, una volta concluse le opere di sistemazione della struttura, sarà quello di attrezzarla».
L’ex tribunale è di proprietà del Comune. Chiuso dal 2013, ha dunque bisogno di diverse manutenzioni, a partire dall’ascensore per arrivare a installare un sistema di riscaldamento/raffrescamento. Servono alcune tamponature e pannellature per delimitare gli spazi e i percorsi di ingresso e uscita. L’ultimo step, sarà la pulizia generale degli spazi, dei servizi, delle vetrate. L’ex palazzo di giustizia, un anno fa venne adibito a centro logistico per l’ospedale da campo allestito dal reparto Sanità dell’esercito nel parcheggio davanti all’ingresso del Pronto soccorso del Maggiore. I militari vi alloggiarono per quasi due mesi. L’edificio ha una conformazione ideale per l’attività vaccinale. Spazi interni molto ampi, servizi igienici già presenti. Quelli che erano gli uffici saranno le stanze per le vaccinazioni. All’esterno non mancano i parcheggi. Infine, aiuta la vicinanza all’ospedale. Il Comune di Crema ha chiesto all’associazione Uniti per la provincia di Cremona un sostegno economico per far fronte alle spese. Domani, nel frattempo, aprirà il punto vaccinale allestito dall’ Asst all’interno dell’ospedale Santa Marta di Rivolta d’Adda. Al lavoro come vaccinatori anche i medici di base, compreso il sindaco Fabio Calvi. Ci sarà una postazione per somministrare le dosi, con l’obiettivo di coprire circa 60 persone al giorno. «Si aggiungono, inoltre, altri due hub – prosegue Pellegata –: ci è stato comunicato che sia la Fondazione Benefattori Cremaschi, sia la Sanitas di via Stazione a Crema, hanno ottenuto il via libera regionale, dunque potranno organizzarsi come punti vaccinali, andando ad aggiungersi a quelli già in funzione nel nostro distretto, ad esempio Soncino, o che presto lo saranno».
La campagna di massa è dunque in piena fase di lancio. Raggiungere le 2.700 dosi giornaliere richiederà un notevole sforzo da parte dei medici e infermieri volontari. Non tutto, però, è nelle mani dei cremaschi. «Arriveremo a quell’obiettivo? – conclude il manager –: dipenderà innanzitutto dalle forniture di vaccini».

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