L'ANALISI
04 Dicembre 2020 - 07:32
CASTELLEONE (4 dicembre 2020) - Una lampada accesa per riscaldare il corpo, un contatto ravvicinato (anche se indiretto) per riscaldare il cuore. La Fondazione Brunenghi ha allestito cinque postazioni per favorire gli incontri tra ospiti e familiari. Al netto delle ultime direttive del Governo, peraltro suscettibili di interpretazione, le visite all’interno delle strutture residenziali non sono ancora ammesse ma la casa di riposo castelleonese ha comunque individuato un sistema per sopperire alle restrizioni, restando pur sempre nell’ambito del consentito. Sul retro della palazzina sono stati messi a disposizione cinque locali, coperti, riscaldati ma non chiusi, per dare la possibilità a chi viene da fuori di guardare negli occhi i propri anziani, attraverso una vetrata, e comunicare con loro tramite un interfono. Le chiacchierate potranno raggiungere i venti minuti di durata e i parenti, grazie all’accensione delle lampade, non soffriranno il freddo. Al colloquio con l’ospite è ammesso un massimo di due persone, se conviventi, o una se non convivente.
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