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Lunedì 23 Novembre 2020

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Rivelazione shock: «Voleva assistere a rapporti di altri con sua moglie»

Il racconto imbarazzato di Russo al pm: «Era assillante, faceva proposte di tipo sessuale a tutti e chiedeva foto di parti intime»

Rivelazione shock: «Voleva assistere a rapporti  di altri con sua moglie»

Renato Crotti, l’ex segretario della Onlus

CREMONA (19 novembre 2020) - La Procura indaga in uno scenario che tocca anche corde erotico-sessuali con messaggi e intrecci hard. Protagonista è Renato Crotti, l’ex segretario della onlus Uniti per la provincia di Cremona.
Le indagini della Guardia di Finanza (stralci di intercettazioni telefoniche e trasferimenti contabili) non solo «confermano il passaggio di denaro dalla onlus ai vari indagati, sempre a fronte di fatture per operazioni inesistenti», come scrive il gip Pierpaolo Beluzzi nelle 24 pagine di ordinanza di custodia cautelare. Rivelano anche «alcuni pagamenti da parte della onlus a soggetti ‘intimi’ del Crotti, pagamenti sempre gestiti in prima persona dallo stesso».
Gli inquirenti hanno sequestrato a Crotti il telefonino. Ci hanno guardato dentro ed è venuto a galla il filone «hard». In particolare, gli accertamenti «hanno permesso di collegare una serie di pagamenti da parte della onlus ad almeno due soggetti di sesso maschile (un terzo collaborava senza una apparente retribuzione)». Ai due Crotti ha offerto un lavoro: hanno confezionato servizi video trasmessi poi dall’emittente Cremona 1. Servizi «ben poco collegati con le finalità dell’oggetto di attività dell’associazione», ovvero la lotta al Covid. Già a chi indaga è apparso strano che Crotti affidasse a terzi servizi di informazione, quando la tv poteva «facilmente realizzarli ragionevolmente senza esborso per la Onlus», affidandoli, cioè, ai giornalisti, a chi in tv ci lavora. Ma «rileva dalle indagini, pienamente confermate dalle dichiarazioni dei diretti interessati sentiti dagli inquirenti (i ragazzi sentiti a sit: sommarie informazioni), come le offerte di lavoro del Crotti, pagate dalla onlus, fossero state il pretesto per il Crotti stesso di riprendere i legami con almeno due ragazzi al fine di ottenere particolari prestazioni di natura sessuale, prestazioni alle quali si aggregava anche una terza persona beneficiari dei pagamenti». Ed ancora, «le sit e i riscontri sullo smartphone confermano di come il Crotti fosse persona che avvicinava avventori del bar che frequentava per ottenere da loro alcune prestazioni di contenuto erotico sessuale». Osserva ancora il gip: «Le altre dazioni che i soggetti assunti a sit affermavano di aver ricevuto, oltre all’ammontare di quelle ricevute dall’Associazione, sono significative di una consistente destinazione di somme da parte del Crotti per realizzare le proprie ‘bizzarre’ fantasie sessuali, perdurante nel tempo, e che trova, di conseguenza, uno specifico legame con l’attività delittuosa dello stesso finalizzata all’appropriazione di somme contanti». A pagina 25 dell’ordinanza, si richiamano le dichiarazioni shock fatte dal fornitore Michele Russo (quello minacciato da Mazzetti) durante l’interrogatorio. Ai pm, Russo ha raccontato: «Quando dico che mi metteva a disagio, faccio riferimento al fatto che facesse proposte di natura strana e, nello specifico, di tipo sessuale. Ha rivolto proposte di questo genere a me, ai miei collaboratori, ad avventori del bar. Era molto assillante. Nei miei confronti sono sempre rimaste proposte; chiedeva foto di parti intime, chiedeva di poter assistere a rapporti sessuali tra soggetti terzi e la moglie».
Questa e la versione di Russo. Resta al momento non dimostrato il fatto che la signora sapesse delle ‘fantasie’ del marito.

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19 Novembre 2020