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Mercoledì 28 Ottobre 2020

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CORONAVIRUS

La Spinese in quarantena, Baretti: 'Così rischia il sistema'

Il presidente Comitato Regionale Lombardo Figc: 'Questo protocollo non tutela i dilettanti, le norme devono cambiare'

SPINESE

SPINO D'ADDA (7 settembre 2020) - "Tra i calciatori dilettanti ci sono liberi professionisti, lavoratori dipendenti, padri di famiglia e studenti che non possono sospendere la loro vita privata per 2 settimane a causa del calcio, in attesa dell’esito di un tampone". Dopo il caso Spinese, con la positività di un tesserato al tampone e la conseguente messa in quarantena della squadra, arriva la netta presa di posizione del presidente del Comitato Regionale Lombardo Figc Giuseppe Baretti. Una posizione chiara, quella del numero uno del calcio dilettantistico lombardo, che condivide le preoccupazioni delle società e chiede con forza una revisione delle norme anti-Covid vigenti. Baretti si è fatto sentire anche a Milano, incontrando i rappresentanti della Regione Lombardia e spera nella pubblicazione di un nuovo protocollo (forse giovedì 10) più flessibile da parte della Figc nazionale. Quanto accaduto a Spino d’Adda ha infatti rivelato tutti i limiti delle norme attuali, giudicate quasi all’unanimità troppo rischiose da una galassia composta da 180.000 non professionisti che in Lombardia vivono il calcio come un hobby serale. E per cui il lavoro e la famiglia vengono decisamente prima del pallone.

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06 Settembre 2020