Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CREMA. IL TERZO GIALLO DELL'ESTATE

Alla guida dell'auto di Sabrina c'era un uomo

A quattro giorni dalla scomparsa della giovane mamma spunta una pista che sembra decisiva nella soluzione del giallo

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

19 Agosto 2020 - 07:18

Sabrina, c'era un uomo alla guida della sua auto

Sabrina Beccalli

CREMA (19 agosto 2020) - A quattro giorni dalla scomparsa, spunta una pista che sembra decisiva nel giallo della scomparsa di Sabrina Beccalli. C’era un uomo al volante della sua Panda, la notte in cui la vettura è stata trovata carbonizzata alle porte di Vergonzana, con il corpo di un cane all’interno. E quella persona, immortalata dai filmati delle telecamere di sorveglianza, è stata rintracciata nel pomeriggio di ieri e ascoltata sino a notte fonda dai carabinieri del Reparto investigativo di Cremona. A lui, sono arrivati attraverso le immagini riprese da una telecamera di sorveglianza, dalle quali è stato riconosciuto. La svolta nel rompicapo, a questo punto, potrebbe essere a portato di mano.

«Abbiamo ascoltato e ascolteremo chiunque avesse contatti con lei», si è limitato a dire il tenente colonnello Lorenzo Carlo Maria Repetto del Comando provinciale dei carabinieri di Cremona.

Di certo, nelle ore precedenti alla svolta, gli investigatori avevano scavato pure nella lite di un mese fa, sfociata nella coltellata sferrata da un ex fidanzato di Sabrina a un 45enne, ospite di una comunità della zona. Perché all’origine del ferimento, che ha spalancato nuovamente le porte della cella al pregiudicato che con l’operaia in passato aveva avuto una relazione, sarebbe stata proprio la gelosia per lei. E l’episodio aveva avuto come teatro giusto via Martini. Ma la pista è ben presto risultata falsa: dei due protagonisti, del resto, il feritore è in carcere a Cremona, dal quale era uscito dopo una lunga detenzione. Mentre il secondo uomo, rimessosi rapidamente dal fendente al torace, non avrebbe avuto contatti con la 39enne nelle ore della scomparsa.

I famigliari della 39enne, che aveva confidato in parrocchia di aver trovato un impiego che avrebbe garantito sicurezza economica a lei e al figlio, sperano in una svolta che, stando all’ultimo sviluppo riservato dalle indagini, potrebbe essere vicino.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400