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Disabili, rabbia e delusione: «Osservatorio come alibi»

Bocciate in consiglio due mozioni pro abbattimento barriere: «Non vogliamo scavalcare le competenze». Ma in realtà l’organismo non ha alcun potere decisionale: «La sua funzione e meramente consultiva»

Cinzia Franciò

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cfrancio@laprovinciacr.it

20 Luglio 2020 - 06:46

Disabili, rabbia e delusione: «Osservatorio come alibi»

Cristina Piacentini

CREMA (20 luglio 2020) - L’Osservatorio barriere architettoniche utilizzato come alibi per bocciare due mozioni a favore dell’abbattimento degli ostacoli e i membri rappresentanti dei disabili si arrabbiano. Sembrerebbe un controsenso, ma in realtà è proprio così. Le due mozioni, presentate dal consigliere di minoranza Emanuele Coti Zelati (La Sinistra) erano all’ordine del giorno di uno degli ultimi consigli comunali. La bocciatura ha suscitato perplessità e risentimento in tre membri dell’Osservatorio stesso: Cristina Piacentini dell'Associazione nazionale mutilati e invalidi civili, Pierluca Finardi del comitato Crema Zero Barriere e Mimmo Iuzzolino dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti. «Ciò che ci sembra opportuno precisare – affermano i tre rappresentanti dei disabili – è che la motivazione, addotta da parte di consiglieri di maggioranza a giustificazione del voto contrario, è stata che non s’intende scavalcare l’Osservatorio. In quell’organismo sono presenti realtà associative che si occupano di disabilità. La sua istituzione ha avuto luogo allo scopo di recepire le sollecitazioni e di valutare le proposte che possono pervenire sia da parte di soggetti esterni sia da parte di soggetti interni al Comune, espressione dell’amministrazione e della struttura. Di conseguenza, la sua funzione è meramente consultiva e lo stesso non ha alcun potere decisionale». In sostanza, la maggioranza non può lasciare le decisioni a chi non può prenderle.

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