L'ANALISI
17 Luglio 2020 - 20:03
CREMA (18 luglio 2020) - L’ha picchiata, l’ha seguita, si è appostato sotto casa, l’ha ossessionata di telefonate di giorno e nel cuore della notte. E l’ha minacciata al punto che un giorno, temendo di essere uccisa, lei ha fatto testamento: «Mia figlia dovrà stare con i miei genitori». Sulla storia di maltrattamenti e di atti persecutori, il tribunale ha messo un punto e condannato a 3 anni e 2 mesi di reclusione lo stalker: un muratore di 45 anni che dal 2009 al 2015 ha fatto passare l’inferno alla sua ex compagna, di due anni più giovane, commessa in un negozio, e alla famiglia di lei, prendendo a botte anche il padre. Una condanna severa: il pm aveva chiesto 1 anno e 3 mesi
«È una pena giusta anche in relazione al male che ha fatto a lei e al padre. La signora è ancora emotivamente provata», hanno detto gli avvocati di parte civile, Vittorio Patrini per la donna, Ilaria Groppelli per il padre. Ai quali lo stalker dovrà risarcire i danni: il giudice ha fissato una provvisionale di 3mila euro in favore dell’ex compagna, di 300 euro del padre. Ed è stato condannato a pagare le spese di costituzione di parte civile: 2500 euro a ciascun avvocato.
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