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Austroungarico, la Soprintendenza boccia il progetto: nessun recupero

Era stato elaborato dagli studenti dell’istituto Pacioli. «Non può ospitare strutture fisse, anche se in vetro»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

13 Marzo 2020 - 07:36

Austroungarico, la Soprintendenza boccia il progetto: nessun recupero

CREMA (13 marzo 2020) - Stop al progetto di recupero dell’ex mercato austroungarico di piazza Trento e Trieste. Ad imporlo è stata la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Cremona, Lodi e Mantova, dopo un recente sopralluogo e dopo aver visionato la bozza elaborata dagli studenti del corso per geometri (oggi denominato Costruzione, ambiente e territorio) dell’istituto Pacioli. Sotto all’imponente edificio ottocentesco in stile neoclassico non si potrà collocare nessuna struttura fissa. Neppure se in vetro e amovibile come quella che si stava studiando. Nessun nuovo foyer per il teatro San Domenico, nessuna biglietteria, nessuna chiusura della struttura con pannelli in vetro. L’ex austroungarico potrà essere utilizzato, certamente, ma non per una funzione stabile. Potrà, ad esempio, ospitare mostre, concerti, mercatini, anche tavolini estivi di un bar, ma qualcosa che sia temporaneo.

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