L'ANALISI
27 Febbraio 2020 - 19:56
«Raccogliamo l’appello delle associazioni di categoria del territorio e ci rivolgiamo al governo affinché accolga con celerità la domanda pressante e crescente delle oltre 3400 attività economiche che da sabato scorso sono bloccate, con grave danno per sè e profondo disagio per l’intera comunità. Ridateci il lavoro». Così i sindaci della zona rossa Francesco Passerini (Codogno), Elia Del Miglio (Casalpusterlengo), Costantino Pesatori (Castiglione D’Adda), Davide Passerini (Fombio), Alba Resemini (Terranova dei Passerini), Mario Ghidelli (San Fiorano), Angelo Caperdoni (Somaglia), Daniele Saltarelli (Castelgerundo), Angelo Chiesa (Bertonico) in un appello al governo. «Ognuna di queste attività rappresenta una storia ricca di laboriosità intelligente e appassionata. Non si deve mettere in ginocchio una comunità operosa come la nostra. Questo è prezzo troppo alto da pagare per noi senza considerare tutti gli altri insopportabili sacrifici che già stiamo vivendo. Per noi - spiegano i sindaci - è necessario normalizzare il quotidiano dei nostri concittadini e questo passa necessariamente dalla possibilità di riattivare il lavoro nelle nostre imprese e dalla possibilità di riaprire tutte le nostre attività di vicinato, luoghi fondamentali per ritornare a vivere le nostre comunità. Siamo certi che sia doveroso consentire una ripresa graduale sin dai prossimi giorni, in collaborazione con il Prefetto ci facciamo garanti affinché - concludono i sindaci - la ripresa avvenga con le necessarie garanzie sanitarie che gli stessi imprenditori sono pronti e disponibili a sottoscrivere», concludono.
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