L'ANALISI
28 Gennaio 2020 - 08:22
CASTELLEONE (28 gennaio 2020) - Rette bloccate per dodici mesi. Il consiglio d’amministrazione della Brunenghi ha deciso di non aumentare le tariffe di degenza, confermando quelle applicate a gennaio dello scorso anno. «In considerazione del periodo di crisi economico-sociale che tutto il Paese sta attraversando, e del gravoso peso che le famiglie devono sopportare per il ricovero dei loro anziani – spiega il presidente della Fondazione castelleonese, Bruno Melzi – abbiamo scelto di non aumentare le rette. A differenza della linea intrapresa da altre strutture residenziali della provincia, è un ulteriore sforzo che il Cda si è sentito di compiere come segnale d’attenzione nei confronti degli utenti». È, poi, il direttore generale Rino Ferri a spiegare come si è riusciti, in bilancio, a ricavare le risorse necessarie per calmierare gli importi: «La strada è stata quella del contenimento delle spese, anche attraverso acquisti mirati e oculati». Ricapitolando, la tariffa giornaliera per gli ospiti provenienti da Castelleone, Montodine, Ripalta Arpina e Gombito rimane di 55,50 euro (stanza doppia, per la singola la quota è di 59,50); un euro in più, invece, viene richiesto a chi risiede in comuni diversi da quelli sopra indicati.
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