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CREMA. IL CASO MUNARI

Allievi manifestano a favore della scuola

Dopo la sospensione con effetti revocati di una studentessa gli alunni si dividono: «Non c’è alcun clima di intimidazione»

Daniele Duchi

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dduchi@laprovinciacr.it

19 Dicembre 2019 - 17:06

Allievi manifestano a favore della scuola

CREMA (19 dicembre 2019) - Istituto Munari ancora al centro dell’attenzione, con studenti che smentiscono altri studenti e manifestano nei corridoi con tanto di cartelli a sostegno della scuola. Ieri si è tenuto il consiglio di classe straordinario, che ha riabilitato l’alunna sospesa per due giorni per aver commentato su Facebook il mancato permesso da parte del dirigente scolastico Pierluigi Tadi di celebrare, come avrebbero voluto i ragazzi, la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un diniego che il preside aveva attribuito alla mancata presentazione di un progetto nei tempi e nei modi previsti. Gli effetti del provvedimento disciplinare (già scontato) sono stati annullati dal provveditore Fabio Molinari, che ha quindi sconfessato il consiglio di classe, affermando che «la scuola ha agito in modo spropositato». L’avvocato Maria Luisa Crotti, al quale la famiglia della studentessa si è rivolta, attende ora di leggere il verbale della riunione, che «deve riportare che l’istituto ha sbagliato». Il legale aveva chiesto di sospendere la punizione, ma aveva ricevuto un rifiuto.

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