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NEL CREMASCO

Paullese, «Provincia, sveglia!»

Dopo l’ennesimo grave incidente all’imbocco del ponte sull’Adda, interviene il vicesindaco di Spino: «Due mesi fa le promesse dell’ente e del Prefetto per la messa in sicurezza, ancora nulla è stato fatto»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

16 Dicembre 2019 - 08:44

Paullese, «Provincia, sveglia!»

SPINO D'ADDA (16 dicembre 2019) - L’incubo continua, due morti e ormai una decina di feriti, alcuni dei quali gravi – come i tre coinvolti nell’ultimo incidente stradale di sabato sera –, in un solo anno: sotto accusa la pericolosità del tratto della Paullese tra il ponte di Spino e l’inizio della superstrada a due corsie per ogni senso di marcia. Da mesi, ormai, dal Comune spinese chiedono a Provincia e prefettura di autorizzare interventi per la messa in sicurezza: «Per ora solo promesse sia da parte dell’ente, sia da parte del Prefetto, ma nulla è stato fatto» attacca il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici Enzo Galbiati. C’è in progetto l’installazione di un autovelox fisso (nel tratto il limite è di 70 chilometri orari), ma i tempi non sono ancora definiti, forse si andrà a primavera. Altra soluzione prevista, posizionare la segnaletica luminosa che avvisi della pericolosità della curva che dal ponte immette sulla superstrada. In questo caso l’intervento sarebbe più immediato. Una serie di avvisatori fondamentali per invitare a diminuire la velocità. Da più parti, pendolari e residenti spinesi chiedono che i new jersey del tratto a due corsie per ogni senso di marcia vengano prolungati sino al manufatto. Servono poi divieti di svolta nelle attività commerciali a fianco dell’ex statale. 

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