Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

ROTARY CREMA

Il direttore Bencivenga racconta il giornale locale

Ospite della conviviale del club, ha parlato di come La Provincia abbia retto alla crisi della carta stampata. Sviscerando il lavoro del giornalista: «Fondamentale per contrastare le fake news che popolano la rete»

Cinzia Franciò

Email:

cfrancio@laprovinciacr.it

11 Dicembre 2019 - 07:33

Il direttore Bencivenga racconta il giornale locale

Marco Bencivenga, Simona Lacchinelli, Marco Cassinotti e Francesca Pozzali

CREMA (11 dicembre 2019) - «Raccontare la vita e gli eventi della comunità, piccoli o grandi che siano, con obiettività, restando connessi al mondo, mantenendo però le radici ben salde nella nostra terra: una presenza ancorata ai valori, riconoscibile e capillare». Marco Bencivenga, dal febbraio scorso direttore del quotidiano La Provincia, ha illustrato così ai soci del Rotary Club Crema, presieduto da Simona Lacchinelli, la mission del quotidiano locale. E l’ha fatto, nel corso della conviviale tenuta ieri nella tradizionale cornice del ristorante il Ridottino, alla presenza del presidente della Sec, la società editoriale del giornale, Riccardo Crotti, imprenditore e veterinario al vertice della Libera associazione agricoltori cremonesi.

La Provincia, come ogni altro quotidiano, è stata sì obbligata a confrontarsi con la crisi mondiale della carta stampata e il boom della comunicazione digitale, social in primis. Ma rappresenta anche una realtà, i cui dati ufficiali, (tecnicamente l’indice di penetrazione) confermano che le tempeste fanno mettere agli alberi radici più profonde. Soprattutto quando la squadra è coesa e i lettori considerati un patrimonio da rispettare. La Provincia, dopo i quotidiani di Piacenza, Mantova e Parma, è il giornale locale del Nord Italia che meglio ha resistito e reagito alla tempesta che ha investito il mondo dei media.

«Il suo radicamento sul territorio con le tre redazioni e la diffusione pro-capite — ha sottolineato Bencivenga — fanno invidia alle testate nazionali. E pure ai giganti del web, che — non a caso — hanno deciso di sostenere la stampa locale, finanziando appositi corsi di aggiornamento digital, per garantirsi un’informazione di qualità ai tempi delle famigerate fake news, le notizie false senza volto e senza attendibilità, che non sono scherzi di un simpatico burlone, ma bugie diffuse per ottenere un secondo fine: economico, politico, sociale, di consenso...».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400